La congiura ordita a Roma per uccidere il papa Pio IV

Martedì 19 novembre la conferenza di Elena Bonora

| Categoria: Storia
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Il ciclo di conferenze “Aretini alla sbarra, delitti, processi e sentenze in epoca medioevale e moderna”, organizzato dalla Società storica aretina in collaborazione con il Comune di Arezzo, prosegue martedì 19 novembre con una conferenza di Elena Bonora. La studiosa parlerà della fallita congiura ordita a Roma per uccidere il papa Pio IV (1499-1565), che vide fra i suoi protagonisti alcuni aretini di casa Accolti. L’incontro, come di consueto, è in programma alle ore 17,30, all’auditorium Aldo Ducci di via Cesalpino.
Si parlerà di un gruppo di uomini che nell’inverno del 1564 tentarono di assassinare papa Pio IV (Giovan Angelo Medici di Milano). La congiura fallì ed essi furono processati, torturati e infine condannati a una morte atroce. Il processo è la fonte principale che ci racconta della loro impresa e di Benedetto Accolti, capo carismatico del gruppo, nonché eretico, visionario e profeta. L'attentato alla vita di Pio IV può sembrare un’impresa sgangherata, nulla più che il disegno di un gruppo di folli esaltati: in realtà, dietro al gesto dei congiurati, si profilano scenari più vasti e inquietanti.
Elena Bonora è professore associato di Storia moderna all’università di Parma. Ha studiato nelle università di Venezia e Torino. Si occupa di storia politico-religiosa nella prima età moderna. Ha pubblicato: “Ricerche su Francesco Sansovino imprenditore librario e letterato (Venezia, 1994); “I conflitti della Controriforma. Santità e obbedienza nell'esperienza religiosa dei primi barnabiti (Firenze, 1998); “La Controriforma” (Roma-Bari, 2001); “Giudicare i vescovi. La definizione dei poteri nella Chiesa postridentina” (Roma-Bari, 2007); “Roma 1564. La congiura contro il papa” (Roma-Bari”, 2011).
Il ciclo di conferenze della Società storica aretina, coordinato da Luca Berti, si propone non soltanto di mettere in luce le significative differenze esistenti fra la giustizia contemporanea e quella dei secoli pre-illuministici, ma anche di portare l’attenzione su processi e situazioni penalmente rilevanti che hanno segnato la storia aretina ed appassionato l’opinione pubblica, anche lontano dalle mura della nostra città.
La conferenza successiva è in programma il 3 dicembre, quando Anna Foa parlerà dell’uxoricidio della romana Pompilia Contarini, uccisa insieme ai genitori nel 1698 dal nobile aretino Guido Franceschini. Come di consueto, gli incontri sono ad ingresso libero, con dibattito finale aperto a tutti.

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