Porta Sant'Andrea

Un tuffo nel quartiere bianco verde

| di A cura di Antonio Caloni
| Categoria: Storia
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Il territorio del Quartiere di Porta Sant’Andrea si estende nel settore sud-est della città e comprende le antiche Cortine di Porta Sant’Andrea e la Visconteria di Cegliolo.
Sant’Andrea Apostolo è uno dei sui Santi protettore. Tradizione vuole che il santo sia stato crocifisso su una croce di forma particolare detta Croce decussata (a forma di X).
Per tale motivo l’emblema del Quartiere è costituito dalla seguente raffigurazione araldica:
“Di verde alla croce di Sant’Andrea d’argento”.
L’altro Santo protettore è Sant'Andrea Guasconi. Nato Andrea Aretino della famiglia Guasconi fu un martire vissuto ad Arezzo durante la prima metà del IV secolo e leggenda vuole che sia durante una presunta persecuzione anticristiana.
La sede attualmente è situata nei locali del Palazzo San Giusto in via delle Gagliarde e la chiesa dove avviene la benedizione dei cavalli il giorno della giostra è  quella di Sant'Agostino nell’omonima Piazza.
Al Quartiere sono associate le casate di città dei Conti di Bivignano, dei Guillichini, dei Lambardi da Mammie dei Testi nonché le casate del contado dei Barbolani Conti di Montauto e dei Marchesi del Monte Santa Maria.
I colori dello stemma sono bianco e verde, il suo motto è " Divus Andreas superior discedit".
Attualmente il quartiere di Sant’Andrea detiene 32 lance d’oro e l’ultima vittoria risale all’edizione del 19 giugno 2010 conquistata dalla coppia di cavalieri Stefano Cherici ed Enrico Vedovini.

A cura di Antonio Caloni

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