“La ‘mairie’ di Arezzo: uomini e problemi”

Alfredo Vellutini, lunedì 8 aprile, alle ore 21,15, nella sede della Fraternita dei Laici

| Categoria: Storia
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“Il circondario aretino nell’impero francese (1808-1814)” è l’argomento del nuovo ciclo di conferenze, organizzato dalla Società storica, in collaborazione con la Fraternita dei Laici. Ad inaugurare gli incontri sarà Alfredo Vellutini che, lunedì 8 aprile, alle ore 21,15, nella sede della Fraternita dei Laici (Sala Pieve), parlerà sul tema “La ‘mairie’ di Arezzo: uomini e problemi”. Le conferenze si protrarranno per tutto il mese di aprile, sempre al lunedì sera.
Nel 1808 la Toscana entra a far parte dell’impero francese; Arezzo è inclusa nel dipartimento dell’Arno, diventando sede di una sottoprefettura. Il consiglio generale, la magistratura civica e il gonfaloniere di giustizia vengono sostituiti dal consiglio municipale e dal “maire” (sindaco). In tutti gli incarichi pubblici rimangono i rappresentanti del gruppo dirigente di epoca lorenese, maggiormente interessato al mantenimento dello status quo. Le istituzioni locali entrano in un ingranaggio amministrativo e militare che ha bisogno di continue entrate per far fronte alle spese di guerra. Il blocco continentale francese riduce il commercio, mentre l’agricoltura rimane l’unico settore produttivo che garantisce la sopravvivenza della popolazione. Nel 1814, sconfitto Napoleone, tornano i Lorena e i nobili, dopo il forzato allineamento ai francesi, accolgono con soddisfazione il ritorno del granduca Ferdinando III; per i contadini nulla cambierà ancora per decenni. Alcune innovazioni francesi, fra le quali il sistema decimale, i registri di stato civile ai municipi, la confisca dei beni della Chiesa, la riduzione del debito pubblico, una legislazione codificata, favoriranno in seguito la nascita di una società meno conservatrice.
Alfredo Vellutini, aretino, laureato in Giurisprudenza all’Università di Firenze, con la tesi “L'amministrazione francese ad Arezzo dal 1808 al 1814”, insegna Diritto ed Economia negli Istituti tecnici, privilegiando l’aspetto storico delle discipline. Socio della Società storica aretina, ha partecipato al convegno “Arezzo e la Toscana da Pietro Leopoldo a Leopoldo II (1765-1859)”. Svolge con regolarità attività podistica ed ha portato a compimento oltre venti  maratone.
Curato da Luca Berti, il ciclo di conferenze della Società storica aretina si propone di far luce su un periodo assai poco noto della storia locale, durante il quale la Toscana ed Arezzo furono incluse nell’impero francese di Napoleone, dipendendo direttamente da Parigi; periodo di conseguenza foriero di numerose novità.
La conferenza successiva è in programma il 15 aprile, quando Franco Cristelli parlerà delle “reazioni aretine all’annessione all’Impero (1808-1809)”. Tutti gli incontri sono ad ingresso libero, con dibattito finale aperto a tutti.

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