Porta Crucifera, dalle origini ai nostri giorni

Viaggio nella storia di Colcitrone e quella lancia vinta da Porta Burgi

| di A cura di Antonio Caloni
| Categoria: Storia
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Il quartiere di “Porta Crucifera” detto anche Colcitrone prende il suo nome dall’antica porta che si trovava sul lato orientale dell'attuale piazza di Porta Crucifera. Questa fu abbattuta nel 1890 per facilitare il passaggio essendo troppo bassa e stretta.
Il territorio del Quartiere di Porta Crucifera si estende nel settore nord-est della città e comprende le antiche Cortine di Porta Crucifera e la Visconteria della Verona.

L’emblema del Quartiere è costituito dalla seguente raffigurazione araldica:
“Partito: nel primo di verde al monte di tre colli d’oro all’italiana cimato da una croce dello stesso; nel secondo di rosso al campanile della Pieve di Arezzo finestrato di nero ed affiancato da due torri pure d’oro aperte e finestrate di nero.”
La sede attualmente è situata nei locali di Palazzo Alberti  in via San Niccolò, maestoso edificio costruito nel trecento ed appartenuto alla famiglia Alberti e presumibilmente ai Grinti di Catenaria.
La chiesa dove avviene la benedizione dei cavalli il giorno della giostra è quella di Santa Croce.
Il Santo protettore del quartiere è S. Martino noto per aver donato metà del suo mantello ad un povero mendicante. Anticamente nel quartiere esisteva una chiesa intitolata al Santo ma fu distrutta per isolare la fortezza medicea dalla città.
Al Quartiere sono associate le casate di città dei Bacci, dei Bostoli, dei Brandaglia e dei Pescioni nonché le casate del contado dei Conti di Montedoglio e dei Nobili della Faggiuola.
I colori dello stemma sono rosso e verde, il suo motto è " Excelsior Crux Maior Gloria".

Attualmente il Quartiere di Porta Crucifera è quello più vittorioso, infatti possiede ben 36 lance d’oro  e l’ultima vittoria risale all’edizione del 4 settembre 2011 conquistata dalla coppia di cavalieri Alessandro Vannozzi e Carlo Farsetti. Nel sentimento popolare di Colcitrone però le lancie vinte sono 37 poiché viene cosiderata propria anche la lancia d’oro vinta nella prima giostra del 1931 da Porta Burgi, quartiere poi annesso a Porta Crucifera.

A cura di Antonio Caloni

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