Lucignano, il sindaco contro l'Imu "Nessuna sanzione per chi paga in ritardo"

Sostiene la necessità di una ferma presa di posizione da parte dell'Anci

| di Osvaldo Tavarnesi
| Categoria: Attualità
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Seri, primo cittadino lucignanese, contro tutti per questo "Walzer" penoso di tasse. Proprio per questo abbiamo intervistato Seri che, anche se a 5 mesi dalla fine del suo 2° mandato è ancora più "carico" del solito. D'altronde come lui dice sempre:" fino all'ultimo giorno del mio incarico da sindaco io ho il dovere di fare gli interessi dei miei concittadini. Non c'è un momento per "rallentare" e specialmente proprio in questo periodo quando è ancora più doveroso vigilare e cercare di supportare la nostra Comunità. Non è la prima volta e forse non sarà l'ultima che dobbiamo registrare le rimostranze verso il Governo centrale di questo vulcanico sindaco. "Guardi che tengo a precisare che caratterialmente non sono un rissoso, nè tantomeno uno che si altera facilmente, ma vedere che l'Italia è diventata un Paese dove non si conosce più il significato della parola certezza non mi rende certo felice. Basti pensare che siamo stati ben 8 mesi ad assistere al penoso dibattito: Imu sì, Imu no, mentre tanti italiani perdevano il posto di lavoro, aziende che chiudevano e l'IVA aumentava. Ricordo il Vice Premier Alfano raggiante nel dare la notizia dell'Imu sulla prima casa sarebbe stata soppressa. Tutti, finalmente, a pensare che da lì in poi il Governo avrebbe cambiato passo, che avrebbe pensato ai veri problemi del Paese: crescita e lavoro. Niente di tutto questo".

Di questi ultimi giorni che cosa ci dice in merito, cerchiamo di provocarlo, ma non c'è certo bisogno. "Stiamo assistendo ad una variegata girandola di notizie per ciò che riguarda la tassazione degli immobili. A parte gli acronimi usati (tari, tasi, trise, iuc), quello che preoccupa è la schizzofrenia con la quale vengono presi provvedimenti che hanno un reale e, in certi casi, drammatico impatto sulle finanze delle famiglie. Quello che è certo è che per ora non abbiamo assistito a provvedimenti di buon senso, domina l'approssimazione nel gestire la situazione quando invece sarebbe urgente ed auspicabile una pausa di riflessione e trovare una soluzione a regime sulla tassazione immobiliare più equa e meno improvvisata".

Ci va giù duro il Sindaco Seri, ma non finisce certo qui e d'altronde, crediamo che più della maggioranza  degli italiani sia di questo parere. " Sta accadendche in barba a tutti gli impegni presi dal Governo e dalla maggioranza parlamentare con i Sindaci, i cittadini di 2500 comuni, tra i quali Lucignano saranno chiamati a pagare una mini-Imu (data di scadenza 24 gennaio), sulla prima casa proprio per il mancato rispetto del Patto Istituzionale che invece prevedeva il completo ristoro ai Comuni da parte dello stato per il mancato gettito sull'Imu prima casa. Ecco che per Lucignano la scelta di un'aliquota maggiorata al 4,9% non è stata presa a cuor leggero, ma frutto di una decisione assunta con il preciso intento di dare ossigeno alle attività commerciali, di ristorazione/bar ed artigianali. Lucignano è, infatti, tra le Amministrazioni con la tassazione più bassa sui tributi locali a carico delle attività imprenditoriali proprio per una precisa scelta politica di supporto al mondo del lavoro e non vessare più del lecito le seconde case date in uso gratuito ai figli o ai genitori. C'è bisogno di una ferma presa di posizione da parte di ANCI perché la misura è ormai colma, come è ineludibile un cambio di marcia che il PD deve dare e pretendere dal Governo, altrimenti è meglio tornare al voto. L'Amministrazione Comunale se, come pare, verrà confermata la data del 24 gennaio per il pagamento della mini-Imu, segnala CHE NON EMETTERA' PROVVEDIMENTI SANZIONATORI NEI CONFRONTI DEI CITTADINI CONTRIBUENTI A FRONTE DI RITARDATI PAGAMENTI". Chiusura con il "botto" quella dell'intervista con il Seri che di sicuro non perde occasione per dire la sua, quando pensa che il Governo Centrale, non faccia quanto i cittadini si aspettano.

Osvaldo Tavarnesi

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