Cave di Quaranta, il Comune invece di bonificare vuole altre scavazioni

dichiarazioni dei consiglieri Tulli, Mori e Barone

| di redazione
| Categoria: Attualità
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“L'amministrazione comunale ci riprova e porta in Consiglio una proposta di deliberazione finalizzata alla localizzazione di una nuova area estrattiva a Quarata della superficie di oltre 5.000 mq.

Inaccettabile secondo noi.

Mentre i cittadini, da anni, chiedono inascoltati chiarezza perché profondamente preoccupati per la loro salute, con dati epidemiologici assolutamente non tranquillizzanti, mentre la Magistratura sta svolgendo indagini e rinviene rifiuti di ogni genere, l’Amministrazione Comunale, anziché adoprarsi con ogni mezzo, come da noi e dai cittadini richiesto da anni, per avviare un piano serio di caratterizzazione e di bonifica della zona, insieme a Provincia e Regione, ci viene a proporre nuove escavazioni.

Incredibile, ma vero.

Abbiamo dovuto ricordare alla Giunta e al Sindaco che la zona di Quarata ha dato già troppo in termini ambientali e che le conseguenze di questo scempio le vivono tutti i giorni sulla loro pelle gli abitanti.

Arrivati al voto, dopo che più volte abbiamo chiesto di ritirare la pratica, abbiamo dovuto far mancare il numero legale nella speranza che questa giunta traballante ci ripensi.

Se ce ne fosse ancora bisogno, l'attuale fragile amministrazione del Comune di Arezzo mette ogni giorno sempre più in evidenza la sua insensibilità verso i temi ambientali e questa sua incapacità di governo del territorio è preoccupante esponendo la città (ogni classifica nazionale ormai lo conferma), al rischio di diventare la cenerentola della Regione Toscana”.

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