Le stazioni di emergenza sono progettate per mettere a disposizione diversi strumenti di sicurezza

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Le stazioni di emergenza sono progettate per mettere a disposizione diversi strumenti di sicurezza, in particolare telefoni di emergenza ed estintori, ma non per proteggere gli utenti dagli effetti di un evento di incendio.

Le stazioni di emergenza possono essere costituite da un armadio ovvero, preferibilmente, da una nicchia realizzata nel piedritto.

Gli armadietti di emergenza devono essere posizionati su entrambi i lati della carreggiata secondo un distribuzione del tipo a quinconce mantenendo la stessa interdistanza per lato.

La rottura di un vetro, l’apertura di uno sportello per il prelievo degli estintori deve attivare un allarme locale ottico ed acustico temporizzato.

Il segnale di apertura deve essere inviato al centro di controllo quando previsto.

Un armadietto di emergenza andrà posto all’interno dei luoghi sicuri temporanei, subito a valle della zona filtro a prova di fumo.

Il sistema di allarme in dotazione agli armadietti di emergenza deve essere collegato ad alimentazione elettrica di sicurezza.

Per gallerie di lunghezza superiore a 500 metri devono essere previsti ai portali e ad interdistanza di 150 m, armadietti di emergenza, opportunamente segnalati con segnale luminoso mostrato in figura II 178 Art.125 e figura II 305 Art. 135 del D.P.R. 495/92 e segnale di postazione idrante come da fig. UNI 7546/8 (riferimento figura 6 dell’Allegato I al presente documento).

Gli armadietti, posti preferibilmente in nicchia, devono contenere:

  • pulsante di allarme;
  • una postazione idrante;
  • due estintori a polvere ed a schiumogeno;
  • un telefono S.O.S.

Il segnale di apertura dell’armadietto deve essere inviato al centro remoto. Quando viene azionato il pulsante di allarme, viene comunicata all’operatore del centro remoto una situazione di emergenza. L’operatore, oltre a dialogare con l’utente, potrà seguire delle procedure di emergenza e attivare i relativi sistemi presenti in galleria (PMV, TVCC, Ventilazione, segnaletica, messaggistica, ecc.)

Le iscrizioni esplicative accanto ai suddetti pulsanti dovranno essere scritte in quattro lingue: italiano, inglese, francese e tedesco.

Gli armadietti di sicurezza sono posizionati come mostrato nelle figure 2 e 3 riportate nell’Allegato I:

  • all’interno delle piazzole di sosta,
  • in corrispondenza dei collegamenti pedonali,
  • in corrispondenza degli accessi diretti verso l’esterno, accessi a cunicoli di sicurezza, accessi a gallerie di emergenza per gallerie di lunghezza superiore a 1000 m.

1.1.1.1Erogazione idrica

L’erogazione idrica in galleria deve provvedere all’alimentazione dell’impianto idrico antincendio.

Il sistema di alimentazione idrica deve essere in grado di garantire la continuità di erogazione idrica per almeno due ore.

1.1.1.1.1Impianto idrico antincendio

Le gallerie di lunghezza superiore a 500 m  devono essere dotate di un impianto idrico antincendio.

L’impianto idrico antincendio è costituito da una rete fissa di idranti chiusa ad anello in prossimità degli imbocchi, mantenuta permanentemente in pressione e collocata in posizione protetta dietro i profili re direttivi.

L’impianto idrico antincendio deve essere in grado di garantire valori di portata uniformi tra i differenti idranti e comunque non inferiori a 120 l/min per gli idranti DN 45 e 300 l/min per gli idranti DN 70.

L'impianto idrico antincendio deve essere dotato di:

  • idranti UNI 45 con relativo corredo di tubazione flessibile da 20m e lancia erogatrice. Gli idranti devono essere previsti nelle stazioni di emergenza.
  • idranti UNI 70 con relativo corredo di tubazione flessibile da 20m e lancia erogatrice. Gli idranti devono essere previsti ai due imbocchi della galleria e nelle piazzole di sosta.
  • attacchi di mandata per autopompa agli imbocchi delle gallerie. Gli attacchi di immissione devono essere due ed avere diametro DN 70.

Gli idranti DN 45 devono essere posizionati su entrambi i lati della galleria, a quinconce, mantenendo, per quanto possibile, la stessa inter distanza per lato.

La rete fissa di idranti deve essere chiusa ad anello ed è alimentata da una o più stazioni di pompaggio dotate di:

  • gruppo di pompaggio
  • serbatoio di riserva.

La rete fissa di idranti non deve essere esposta direttamente al fuoco dovendo garantire il servizio per un tempo non inferiore alle due ore nel corso delle operazioni di spegnimento.

L’impianto deve essere dimensionato in modo da garantire il simultaneo funzionamento di almeno 4 idranti DN 45 con 120 l/min cadauno e pressione residua non inferiore a 0,2 MPa e 1 idrante DN 70 con 300 l/min e pressione residua non inferiore a 0,4 MPa, nella posizione idraulicamente più sfavorevole.  

La rete fissa di idranti deve essere protetta dal gelo, da possibili urti meccanici, dalla corrosione e consentire le dilatazioni termiche.

Ogni pompa antincendio dovrà essere alimentata con propria linea esclusiva, derivata a monte dell’interruttore generale BT dell’impianto elettrico, in modo che l’energia elettrica sia disponibile anche in caso di condizione di aperto di tutti gli interruttori dell’impianto.

Le linee di alimentazione devono essere protette contro i cortocircuiti ed i contatti indiretti, ma non contro il sovraccarico, a favore della continuità e sicurezza di esercizio.

L’impianto deve essere alimentato dalla normale rete di distribuzione di energia elettrica e da una fonte di energia elettrica di emergenza.

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