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08/02/2013, 18:57 AttualitàOperazione antidroga, perquisizioni anche nell'aretino
L'operazione della Squadra Mobile di Siena
Un arrestato, tre persone sottoposte a misure e un ricercato. Questi i risultati delle indagini condotte dalla polizia, al termine dell'Operazione Soul. Le indagini, avviate nel mese di maggio del 2010 dagli uomini della squadra mobile, hanno dato corso ad un'articolata e complessa attivita' antidroga, che si e' sviluppata anche con intercettazioni telefoniche. Dopo aver individuato Diego Di Camillo, 32 anni, dipendente della societa' fornitrice di energia a Siena e provincia, come spacciatore di cocaina e marijuana, che forniva ad alcuni consumatori locali, e' stata fatta luce su una vasta rete di distribuzione e vendita di sostanze stupefacenti, consolidatasi a Siena e dintorni. Alle prime luci dell'alba, gli investigatori della squadra mobile di Siena, hanno eseguito quattro delle cinque misure cautelari, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Siena, nei confronti di altrettanti indagati responsabili di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, continuata e in concorso. Il blitz conta anche 20 perquisizioni, eseguite con l'ausilio delle unita' cinofile antidroga della polizia nei confronti di tutti gli indagati e nelle province di Siena, Arezzo e Palermo. Fiodor Elmazaj, albanese di 28 anni, domiciliato a Taverne d'Arbia, e' stato arrestato e condotto nel carcere di Siena, mentre un suo connazionale, raggiunto ugualmente da ordine di cattura, si e' sottratto all'arresto ed e' tuttora ricercato. Di Camillo e il quarantacinquenne Francesco Daniello, gia' noti alla polizia, sono stati invece, sottoposti alla misura cautelare dell'obbligo di dimora, in base alla quale non possono allontanarsi rispettivamente da Castelnuovo Berardenga e Monteriggioni, loro comuni di residenza, con l'obbligo di rimanere in casa la sera e la notte. Calogero Cristodaroun, operaio ventiduenne che lavorava a Siena, tornato nel frattempo nelle zone di origine, e' stato, infine, rintracciato in Sicilia. A lui e' stata applicata la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Al Di Camillo, e' stata, inoltre, sequestrata l'autovettura da lui utilizzata per trasportare la droga, che e' stata affidata alla Squadra Mobile di Siena, come previsto dalla legge, affinche' possa essere impiegata in servizi antidroga.










