Ora basta.....occorre riappropriarsi di Piazza Guido Monaco

Dopo la rissa di ieri è allarme

| di La redazione
| Categoria: Attualità
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Qualcuno forse ricorderà quando si andava in Guido Monaco per trascorrere notti d'estate che avevano quasi il sapore di quelle marine. La piazza era gremita e si faceva fatica a passare. Chi ha tra i 35 e i 60 non può averlo scordato. Poi la logistica è cambiata, le serate si sono spostate verso Piazza San Francesco, la società è diventata sempre più multietnica e con essa Guido Monaco. Le panchine, salvo qualche raro anziano, sono praticamente dominio di persone provenienti da altri paesi ( Magreb, Est europeo e zone asiatiche in prevalenza) che vi restano anche per ore. Ad ogni angolo c'è il ritrovo di un gruppo diverso e spesso in Guido Monaco, come dicono gli aretini, ci si sente stranieri in casa propria. Il triangolo Stazione, Giardini del Porcinai, Piazza Guido Monaco è ormai difficilmente praticabile a orari notturni ma anche pomeridiani come abbiamo visto nel caso della spedizione punitiva di ieri, perchè di questo si sarebbe trattato. Chiunque si azzardi ad organizzare qualcosa rischia seriamente (vedi l'aggressione verbale al Partito delle Cicale che si sta preoccupando da tempo della situazione). Urgono provvedimenti. Innanzitutto una regolamentazione, ma questo non lo si può fare ad Arezzo. Poi probabilmente un presidio fisso in piazza (da elogiare peraltro il comportamento coraggioso di due vigilesse). Occorre insomma riappropriarsi della piazza stessa, altrimenti, per usare un gergo caro a un noto sindaco della zona, ad essere asfaltati saremo noi e rischieremo sempre più di essere ospiti in casa propria.

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