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Si è svolto ieri sera al Circolo Aurora di Piazza Sant'Agostino, un nuovo incontro del Comitato che sta cercando di trovare soluzioni che permettano di salvare il cinema Eden. Le due sale all'interno dei bastioni che sovrastano il parcheggio, sono rimaste le uniche due in città , le sole platee dove sia possibile vedere anche film non di grande distribuzione. Ma per l'Eden si avvicina inesorabile la chiusura, nonostante il Comitato stia lavorando da tempo. Il 2 ottobre è in programma un incontro con il sindaco Fanfani e l'assessore alla cultuura Macrì, per trovare soluzioni alternative, e ieri sera si è cercato di prepararsi all'incontro con l'amministrazione per trovare delle idee condivise da proporre.
Il problema fondamentale è che le due sale proiettano ancora film prodotti in pellicola analogica, e la tecnologia ha quasi interamente sostituito la celluloide con il digitale. Una delle iniziative per cui si sta muovendo il Comitato infatti, è quella di convincere il Comune a farsi promotore di una raccolta di fondi privati che permettano l'acquisto di proiettori digitali. questo permetterebbe di ampliare la programmazione e rilanciare gli introiti dell'Eden, allontanando così la chiusura. Si parla altresì della problematica relativa all'utenza. Al momento solo alle due sale cherischiano la chiusura, è possibile assistere a spettacoli d'Essai e a produzioni non di cartello. Si chiede al Comune un impegno anche in questo senso, perchè la proprietà delle due sale del bastione è privata, e se decidessero di vendere o chiudere nessuno potrebbe impedirlo. In questo senso l'amministrazione dovrebbe, secondo il Comitato, trovare delle soluzioni che permettano all'utenza che preferisce le produzioni solitamente in visione all'Eden, di fruire degli spettacoli in altra location, come ad esempio il Mecenate o il Bicchieraia. Questo tipo di soluzione però, non viene vista di buon occhio da tutti, vista l'affezione dei cittadini per lo storico cinema del centro.
La problematica è quindi vasta e con molti risvolti. Il sospetto è che tecnologia e lato economico giochino un ruolo così tanto importante e di peso, da rendere molto difficile la salvaguardia dell'ultimo cinema sopravvissuto ad Arezzo nella impari guerra con i multisala e le grandi catene di distribuzione. Il tutto entro il 21 dicembre, al momento ultima data utile per gli appassionati
