Camminare nella storia con l'Ecomuseo del Casentino

Percorsi ed itinerari

| Categoria: Casentino
STAMPA

Le varie strutture inserite all’interno della rete dell’EcoMuseo del Casentino, progetto promosso dall’Unione dei Comuni Montani del Casentino, stanno lavorando, in forma coordinata, alla creazione, potenziamento, o risistemazione, di alcuni sentieri legati alla conoscenza e valorizzazione del ricco patrimonio storico-paesaggistico locale. Con il coordinamento del Centro Servizi della rete, infatti, si sta procedendo all’identificazione di percorsi di differente tipologia, lunghezza e livello di difficoltà, in grado di accompagnare il visitatore alla scoperta di temi ed emergenze culturali e naturalistiche.

Per la prossima stagione primaverile-estiva si prevede di mettere a punto anche uno specifico prodotto informativo al servizio degli abitanti, delle scuole e dei visitatori esterni.

Molte le tematiche toccate, in coerenza anche con i diversi contenuti trattati dalle antenne ecomuseali, che si propongono quali ideali punti di partenza e di informazione.

Ecco alcuni esempi: “L’Anello della Linea Gotica”, in prossimità di Camaldoli, collegato alla “Mostra Permanente sulla Guerra e la Resistenza” di Moggiona, caratterizzato dai segni delle postazioni tedesche; “La terra e l’acqua”, un percorso museale dedicato alla bonifica agraria con il sistema delle colmate in corrispondenza della “Raccolta Rurale Casa Rossi” nella campagna di Soci. Il sentiero, accessibile a tutti, si snoda sugli antichi argini dove sono visibili anche pregevoli manufatti recentemente riportati alla luce dal proprietario con la compartecipazione del servizio Bonifica dell’ex Comunità Montana. Molte altre le tematiche che spaziano dal medioevo (Valle del Solano e area di Castel Focognano) alla transumanza (Raggiolo); dal contrabbando, nel territorio di Chitignano, dove sono ancora visibili alcuni “pilli” utilizzati clandestinamente per la pestatura delle componenti della polvere da sparo, all’immaginario tradizionale locale (Mostri e leggende della Vallesanta); dai luoghi dell’acqua collegati al polo didattico di Capolona, fino al sentiero, in corso di ripristino e valorizzazione che dal Castello di Porciano condurrà a Mulin di Bucchio attraverso un autentico gioiello del rinascimento casentinese: il santuario di Santa Maria delle Grazie.

Conoscere camminando, quindi, consapevoli, così, di contribuire fattivamente non solo alla conoscenza e conservazione dei beni diffusi ma anche al mantenimento della rete dei sentieri storici, anch’essi parte integrante del patrimonio locale.

 

Per informazioni sul progetto: Unione dei Comuni Montani del Casentino. Centro Servizi Rete Ecomuseale 0575-507272 ecomuseo@casentino.toscana.it. www.ecomuseo.casentino.toscana.it.

Contatti

redazione@arezzooggi.net
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK