Società Storica Aretina

"Conferenza"

| di Stefano Conti , a cura della redazione
| Categoria: Comunicati Stampa
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Penultimo appuntamento del ciclo di conferenze “Protagonisti del Novecento aretino”, organizzato dalla Società storica, in collaborazione con il Comune di Arezzo. Martedì 11 marzo Franco Cristelli parlerà di monsignor Angelo Tafi (1921-2000) studioso di sacre scritture e di storia locale. Come consuetudine, l’incontro è in programma alle ore 17,30, nell’auditorium Aldo Ducci di via Cesalpino. Le conferenze, tutte dedicate ad uomini che con la loro opera hanno improntato il secolo da poco concluso, sono iniziate alla fine del mese di gennaio.
Molti ricordano ancora Angelo Tafi, sempre vestito in abito talare, che illustrava in televisione le pievi sparse nella diocesi di Arezzo. Tafi, autore molto fecondo e vario, è conosciuto dal grande pubblico per le sue ricercatissime guide storico-artistiche di Arezzo (dentro e fuori le mura), di Cortona e di Sansepolcro e per i suoi libri su “La Chiesa aretina dalle origini al 1032”, “I vescovi di Arezzo” o singole chiese, a cominciare da quelle di Pergognano, dove fu parroco per qualche anno. Tafi è senz'altro ancora ricordato come conferenziere che parlava (così come scriveva) in modo fluido, piacevole ed accattivante. Ma Tafi è anche l'autore che ha sostenuto ad oltranza la tesi di un san Donato martirizzato il 7 agosto 304 (contro l’opinione ormai del tutto prevalente che fu un santo confessore morto il 7 agosto di un anno non conosciuto) oppure la santità del vescovo Volpi, inflessibile antimodernista, figura da sempre molto discussa. Questo fa di Tafi un autore fedele ai suoi convincimenti, per qualche verso anche scomodo e capace di andare controcorrente.
Franco Cristelli, già dirigente scolastico, è stato uno dei soci fondatori della Società storica aretina, componente del consiglio direttivo senza soluzione di continuità, per tre anni presidente, vicepresidente in carica. Fa inoltre parte del consiglio direttivo dell'Accademia Petrarca di Arezzo ed è socio di altre associazioni culturali. Ha pubblicato studi sulla storia politica, sociale, religiosa ed economica di Arezzo e del suo territorio nel periodo mediceo-lorenese, sulla Massoneria toscana del Settecento e del periodo napoleonico, sul Viva Maria, sugli “anni francesi”, sulla Restaurazione, su Lando Passerini. Per conto della Società storica ha curato l’organizzazione e la stampa degli atti dei convegni: “Arezzo e la Toscana tra i Medici e i Lorena (1670-1765)” e “Arezzo e la Toscana da Pietro Leopoldo a Leopoldo II (1765-1859)”. Ha inoltre edito due importanti fonti: il “discorso” di Giovambattista Tedaldi sulla città e capitanato di Arezzo del 1566 e la “relatione” di Michelangelo De Giudici sulla città e la diocesi di Arezzo del 1691.
Curato da Luca Berti, il ciclo di conferenze della Società storica aretina si propone non soltanto di completare la galleria di “protagonisti” aretini del secolo scorso delineatasi con le precedenti iniziative, ma anche di fornire elementi utili per una più analitica ricostruzione delle vicende storiche della nostra città, inserendole nel più vasto contesto regionale e nazionale.
La conferenza conclusiva è in programma il 18 marzo, quando Michele Loffredo parlerà di Venturino Venturi (1918-2002), “un artista alla ricerca dell’assoluto”. Gli incontri sono ad ingresso libero, con dibattito finale aperto a tutti.

Nella foto: Monsignor Angelo Tafi.

AS/

Stefano Conti , a cura della redazione

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