La Croce del Pratomagno verso il restyling. LE FOTO

Provincia, Comuni di Loro Ciuffenna e Ortignano Raggiolo e Banca Etruria si uniscono per il restauro del monumento, uno dei simboli del territorio aretino

| Categoria: Comunicati Stampa
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La Croce del Pratomagno è indubbiamente un simbolo che caratterizza il territorio aretino, e per questo il suo restauro ha una valenza culturale, sociale ed anche economica di primo piano. E' questo il messaggio lanciato questa mattina in una conferenza stampa che si è svolta nel palazzo della Provincia, alla quale hanno partecipato la Vicepresidente dell'ente Mirella Ricci, i Sindaci di Ortignano Raggiolo e Loro Ciuffenna Ivano Versari e Piero Lazzerini ed il Vice Direttore Generale Vicario di Banca Etruria Paolo Schiatti. La Croce del Pratomagno è stata costruita nel 1928 su iniziativa delle popolazioni locali sulla quota più alta del monte, a quota 1591 metri sul mare, ed è a cavallo tra i territori di Loro Ciufenna, nel quale si trova collocata, e Ortignano Raggiolo. Nel 1966 cadde, appesantita dalla neve e abbattuta dal vento, ed anche allora una grande mobilitazione popolare portò al suo ripristino che fu festeggiato nel Ferragosto del 1969. Oggi, a distanza di più di quarant'anni, sono necessari lavori di manutenzione, sui quali enti locali e Banca Etruria si sono impegnati.

Il progetto, come detto, sarà reso possibile dall'impegno di Banca Etruria: “siamo nel nostro territorio, in vallate importanti per la Banca come Valdarno e Casentino, e riteniamo che valorizzare e sostenere il protagonismo dei Comuni, in particolare montani, sia fondamentale affinché la qualità sociale di questi luoghi non vada perduta – ha sottolineato Paolo Schiatti. Si tratta quindi di una scelta strategica che potrà avere un rilievo economico proprio perché ce lo ha fortemente sul piano sociale. Far leva su questo, in periodi di crisi come l'attuale, è fondamentale”, ha concluso il Vice Direttore Generale di Banca Etruria. Ai tecnici della Provincia va ora il compito di effettuare i necessari sopralluoghi e redarre il progetto di intervento, che è stato auspicato possa essere realizzato entro il 2013.

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