Luciano Ralli: “riaprire il dialogo con la Rsu e rafforzare il senso di appartenenza dei dipendenti”

In programma un’audizione da parte della Conferenza dei capigruppo

| di Lucrezia Lombardo
| Categoria: Politica
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“Penso che, come sempre accade, la ragione non stia da una sola parte e sono assolutamente certo che il muro contro muro non serva né all’Amministrazione né ai dipendenti. E tanto meno alla città: lo sciopero nel giorno della Giostra del Saracino e della Fiera dell’antiquariato è ovviamente finalizzato ad ottenere la massima risonanza ma sono convinto che sia giunto il momento, con un atto di buona volontà da parte dei tutti, di riaprire la trattativa”.

Luciano Ralli, Presidente del Consiglio comunale, precisa che i ruoli istituzionali sono quelli della Giunta e della Delegazione trattante ma “intendo comunque dare un contributo alla riattivazione del dialogo, cominciando con un’audizione da parte della Conferenza dei capigruppo”.  Affrontando tre temi centrali. “La questione economica è ovviamente delicata, in considerazione delle condizioni finanziarie dell’ente e del clima che si è creato nel Paese nei confronti dei dipendenti pubblici. Ma una giusta e doverosa attenzione va comunque riservata  a quei dipendenti che hanno redditi più bassi e che sono colpiti dall’abbinamento tra crisi economica e blocco della contrattazione”.
Ralli sottolinea poi due elementi che sono fondamentali per la vita dell’ente, per la sua capacità di dare risposte ai cittadini e per mantenere al Comune una funzione strategica nella definizione del futuro della città. “Il primo elemento è la valorizzazione delle risorse umane, argomento che merita sempre attenzione ma ancora di più in una fase che vede diminuire gli addetti e aumentare i carichi di lavoro. Legato a questo c’è il terzo elemento e cioè il rischio della perdita del senso di appartenenza. La disaffezione è in grado di creare rischi soprattutto in ambito strategici dell’Amministrazione come, ad esempio, nella Polizia Municipale”.

“Su queste basi – conclude il Presidente Luciano Ralli – non credo che esista soluzione alternativa alla riapertura del confronto e la Presidenza del Consiglio, unitamente alla Conferenza dei capogruppo, farà quanto possibile per rendere concreta questa soluzione”.

Lucrezia Lombardo

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