Mal di schiena, per curarlo necessario un approccio multidisciplinare

Convegno venerdì al San Donato. Saranno illustrati i percorsi fisiatrici e fisioterapici appropriati

| Categoria: Sanità
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Il mal di schiena è un problema molto diffuso fra la popolazione. Venerdì prossimo all’Auditorium Pieraccini del San Donato si svolgerà un convegno sotto la responsabilità di  Gian Luca Cuneo della  Sezione di Neuroradiologia dell’Ospedale  di Arezzo.
“L’iniziativa – spiega Cuneo -  nasce dall'esigenza di illustrare agli operatori sanitari l’opportunità di affrontare, da una prospettiva multidisciplinare una patologia largamente diffusa come il mal di schiena”.
L'obbiettivo è fare chiarezza sulle metodiche diagnostiche più corrette, sulle prospettive chirurgiche e sulle terapie farmacologiche al momento disponibili, nonché sugli interventi di tipo mini-invasivo previsti e condivisi dal Servizio Sanitario Regionale. Nell’occasione verranno fornite indicazioni precise anche sui percorsi fisiatrici e sui trattamenti fisioterapici praticabili e ottenibili alla luce delle indicazioni fornite dalla Regione .
Dopo aver trattato preliminarmente questi temi, sarà discusso  il fondamentale aspetto della diagnosi e della gestione delle fratture vertebrali con l’illustrazione delle più moderne terapie e dei traguardi attesi nell’immediato.
Nel sottolineare l’importanza di un approccio multidisciplinare e non monospecialistico al mal di schiena, la giornata si propone di fornire le indicazioni per meglio e più efficacemente intervenire nel ridurre la sofferenza per una patologia estremamente diffusa e certamente complessa è largamente diffusa specie in età adulta.
“Non va dimenticato – sottolinea Gian Luca Cuneo - che il mal di schiena e le patologie connesse, rappresentano una delle maggiori cause di impedimento di tante attività economiche soprattutto in termini di incremento dei costi sociali come conseguenza della perdita di ore lavorative e della richiesta di reiterati interventi assistenziali.”
Il convegno vede la partecipazione di specialistici che operano non solo nella Asl8 ma anche al CTO e dall’azienda ospedaliera di Careggi e al Policlinico Le Scotte di Siena

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