Pistoiese-Arezzo: commento e pagelle - FOTO

| di Andrea Lorentini
| Categoria: Sport
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Il COMMENTO di Andrea Lorentini

Sessantatre minuti. Tanto è durata l’illusione dell’Arezzo di riaprire il campionato. Esattamente il tempo trascorso tra il calcio d’angolo diabolico di Carfora, al terzo minuto, e il pareggio di Minicleri al 21’ della ripresa che ha ricacciato gli amaranto a -7 dopo che per oltre un’ora avevano cavalcato la speranza di portarsi a -4 dalla capolista.
I tifosi, con uno striscione eloquente, hanno chiesto alla squadra di giocarsi tutto e l’Arezzo l’ha fatto. C’ha provato, ma non è bastato. Aver interrotto la striscia consecutiva di successi casalinghi, ben 14, della formazione di Morgia è magra consolazione.
Il vantaggio immediato ha messo la partita sui binari congeniali alla formazione  di Mezzanotti che infatti si è difesa con ordine chiudendo ogni spazio e disinnescando il tridente delle meraviglie Bigoni-Peluso-Toledo.  Se pecca c’è stata è quella di non aver raddoppiato nel finale di primo tempo quando né Quadrini né Invernizzi hanno avuto la giusta lucidità sotto porta.
L’espulsione di Tonetto ha complicato i piani: in dieci contro dieci gli amaranto hanno sbandato in difesa e subito l’1-1.
In un pomeriggio amaro, due le note positive: l’ottimo esordio di Rascaroli e il ritorno in campo di Mencarelli.
Nella partita più importante, l’Arezzo ha tirato fuori l’orgoglio e una prestazione che anche il pubblico ha apprezzato come testimoniano gli applausi riservati ai giocatori al novantesimo.
L’1-1 di Pistoia aumenta, se possibile, ancora di più il rimpianto per ciò che poteva essere e non è stato in questa stagione. I due scontri diretti hanno dimostrato come l’organico dell’Arezzo non sia inferiore a quello della Pistoiese. Nella doppia sfida sono stati sempre gli arancioni a dover rincorrere nel punteggio. 
Anche all’andata era finita nello stesso modo con Bigoni che aveva vanificato, ad una manciata di minuti dal termine,  il vantaggio  su rigore di Essoussi.
Per vincere i campionati, però, non è sufficiente tenere botta nello scontro diretto. Serve continuità, quella che è mancata agli amaranto. Troppi punti lasciati per strada, troppe prestazioni senza convincere, soprattutto in casa. Diventa inutile fermare la Pistoiese se poi non batti il Montemurlo, il Foligno, il Bastia o il Trestina. Ecco dove sta il vero rimpianto insieme ad un gioco e un’identità di squadra che non si è vista quasi mai.
Il pari di Pistoia ha ridotto le speranze di rimonta al lumicino. La matematica dice che ci sono ancora 45 punti in palio, ma nella sostanza il campionato è compromesso. Solo un successo avrebbe alimentato concrete chance di rimonta. 
Quello di ieri è un punto che non serve e che apre davanti all’Arezzo lo spettro di una grande occasione mancata. Da qui a maggio rischia di diventare uno stillicidio.

LE PAGELLE di Andrea Lorentini

Scarpelli 7 – Nel primo tempo arpiona tutti i palloni che transitano nell’area. Nella ripresa vola sulla conclusione di Gambadori e devia in corner un tiro destinato all’incrocio. Sicurezza
Bricca 7 – Mezzanotti gli chiede di fare il terzino destro e il soldatino amaranto obbedisce. Tira fuori una prestazione di grande sostanza. Dalla sue parti gravita un cliente ostico come Peluso, ma non va mai in difficoltà’
Tonetto 6 – Più intraprendente del solito. Nel primo tempo spinge con personalità.  Il rosso che l’arbitro gli sventola in faccia nella ripresa è eccessivo.
Dierna 7 – Dopo pochi minuti fa assaggiare i tacchetto a Bigoni. Ingaggia un duello rusticano con il capocannoniere del torneo e lo vince. La solita roccia.
Zaccanti 6,5 – Vedi Dierna. Mezzo voto in meno perché perde la marcatura di Minincleri.
Rascaroli 7,5 – Il migliore in campo. Esordio con i fiocchi per il baby. Dimostra personalità e piede. Ottima l’intesa con Disanto.  Dopo l’espulsione di Tonetto va a fare il terzino. Averlo avuto prima.
Carteri 6,5 – Recuperato in extremis, stringe i denti fino a che il dolore non lo costringe ad alzare bandiera bianca a metà ripresa. Do sostanza e ed equilibrio al centrocampo.
Carfora 6,5 – Sblocca la gara con una traiettoria velenosa direttamente da calcio d’angolo. Gioca un primo tempo all’altezza del suo talento. Cala nella ripresa fino alla sostituzione.
Disanto 6,5 – Nel primo tempo duetta che è una meraviglia con Rascaroli. Perde lucidità nel secondo tempo.
Invernizzi 6 – L’angolo da cui scaturisce il gol di Carfora nasce da una sua iniziativa. Nel finale di primo tempo ha l’occasione per il raddoppio. Ma è poco reattivo. Si sacrifica per aiutare la squadra e lo paga nella ripresa.
Quadrini 5,5 -  Più volitivo di altre volte. Si rende pericoloso in un paio di occasioni. Nel complesso da uno come lui è lecito attendersi di più. E’ stato preso per fare la differenza e non l’ha mai fatta.

Andrea Lorentini

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