Monte San Savino, operazione "salva cinema". Nel bilancio di previsione 2014 vi sarà una somma per l'acquisto di un nuovo proiettore

Scarpellini: "Il Cinema è un elemento da preservare"

| Categoria: Valdichiana
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Da Gennaio nei cinema italiani è iniziata la nuova era digitale: senza un proiettore di quel tipo è impossibile proiettare film nuovi, vista la definitiva scomparsa delle “pizze” in pellicola. Tale svolta, ormai definitiva e irreversibile, ha posto il Cinema Comunale Verdi di Monte San Savino di fronte al rischio di dover interrompere la propria programmazione perché negli ultimi anni, anche a causa delle vicissitudini politico-amministrative, nessuno aveva pensato ad affrontare il problema.

Su questo tema l’Amministrazione Comunale, di concerto con Officine della Cultura (cooperativa-esercente che gestisce il servizio), ha deciso quindi di intervenire progettando un’operazione che mira non solo a salvare il cinema adeguandolo ai nuovi standard, ma anche ad aprire nuove possibilità di espansione dell’offerta, sostenendo nel Bilancio previsionale 2014 l’acquisto di un proiettore digitale

“E’ una decisione importante e certo non semplice, presa con la convinzione che il cinema a Monte San Savino sia un elemento da preservare” spiega il Sindaco Margherita Scarpellini “Il ‘Verdi’, sin dalla sua riapertura, è stato sia teatro che sala cinematografica e negli anni si è caratterizzato e consolidato come punto di riferimento per il territorio savinese e tanti comuni limitrofi, ricoprendo un ruolo che ha valenza non solo culturale, ma anche educativa, sociale e aggregativa, in particolare per i nostri giovani. E’ proprio per questo che, nonostante la crisi del settore che ha costretto tanti cinema alla chiusura, il Verdi negli anni è sempre riuscito ad andare avanti, con ottimi risultati. Credo” continua Scarpellini “che le piccole sale di paese rappresentino anche un elemento che può offrire un argine alla desertificazione dei centri storici e alla crescente mancanza di luoghi e occasioni di aggregazione, socialità, scambio. In questo momento è necessario investire per non chiudere e credo sia giusto farlo, perché come dice Carlo Verdone chiudere significherebbe: ‘la fine della condivisione di emozioni e il trionfo della solitudine’. Per questo abbiamo deciso di dare il nostro apporto, augurandoci che anche le altre istituzioni pubbliche facciano altrettanto, permettendo a Monte San Savino di stare al passo coi tempi, entrando nella nuova era alla pari con gli altri. Un nuovo proiettore digitale sarà uno strumento in più a disposizione di tutti e potrà infatti aprire possibilità molto ampie, affiancando al cinema altre forme di intrattenimento in sala che aumenteranno l’offerta e le possibilità di attrarre pubblico “
 

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