Turista olandese punto da un insetto rischia shock anafilattico

Era in bici insieme ad un amico medico. Hanno chiesto aiuto ai carabinieri impegnati in un posto di blocco

| di Osvaldo Tavarnesi
| Categoria: Valdichiana
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Il tempestivo intervento dei carabinieri di Lucignano ha permesso ad un turista olandese di evitare un probabile shock anafilattico. E' successo proprio questa mattina. Erano circa le 10.30 quando due ciclisti amatoriali si sono fermati improvvisamente di fronte ad un pattuglia dei carabinieri che stavano facendo un posto di blocco, in via Procacci località Poschini, chiedendo affannosamente e senza mezzi termini: "Help".  Uno dei due olandesi, che si è qualificato come medico, parlando in inglese, è riuscito a colloquiare con l'appuntato Mariottini chiedendo un veloce passaggio, con l'auto dei militari, alla più vicina farmacia. L' appuntato scelto, vista la situazione alquanto allarmante e lo stato ansioso dei due, aggravato da un sempre più evidente gonfiore del labbro superiore del turista, ha avvertito subito il proprio comandante ed ha deciso con il collega appuntato Dalu di partire, con a bordo i due ciclisti, alla volta di Lucignano paese, distante 2 chilometri, destinazione finale la Farmacia Bartolacci in pieno Centro Storico. Dell'arrivo della pattuglia, siamo stati noi stessi attenti osservatori, dato che ci trovavamo proprio lì nella farmacia. Il ciclista, sfortunato protagonista della vicenda, come ci ha spiegato il medico olandese, era stato punto da un'ape o vespa (non si è reso bene conto), ed essendo allergico c'era un pericolo in corso da non trascurare. La professionalità del farmacista Giacomo Bartolacci ha permesso di collaborare efficacemente con il dottore olandese, che a quanto ci ha spiegato era perfettamente al corrente della reazione allergica del suo amico, e non era la prima volta che era incappato in questo "incidente". Da segnalare la grande coordinazione tra il farmacista e il dottore che hanno permesso un tempestivo intervento trattando il paziente con i farmaci adeguati, in particolare con una puntura di adrenalina e a seguire con antistaminici. Lo sfortunato ciclista, è stato assistito dai due carabinieri, che dopo averlo fatto sedere, hanno provveduto a mantenerlo lontano da eventuali curiosi e lasciare spazio per i vari interventi del dottore o del farmacista. Dopo qualche minuto, specialmente dopo l'effetto dell'adrenalina, l'uomo già dava chiari sintomi di miglioramento ed ha anche ringraziato tutti coloro che si sono prodigati per lui. "Io sono un amante dell'Italia - ci ha detto il medico olandese - e a dispetto di quanto all'estero, troppo spesso ed ingiustamente, si dice, non benissimo, degli italiani. Ma ancora una volta abbiamo potuto constatare la grande efficienza sia delle forze dell'ordine che delle strutture sanitarie e della grande umanità che emana il popolo italiano e lo vediamo anche in questo caso" ed ha indicato le numerose persone che gli sorridevano soddisfatte ed hanno salutato questo "gigante biondo"(davvero altissimo) che se l'è vista davvero brutta.

Osvaldo Tavarnesi

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