Capitolo VII

Il calendario è deciso

| di Paolo Goretti
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“Wow , che partita”, dice Mauro chiudendo dietro di sé la porta dello spogliatoio. “Eh sì - gli risponde Alessandro – E’ stata dura, siamo andati sotto più volte, ma alla fine li abbiamo ‘sculacciati’ per bene quegli sfigati”. “Ci credo, con quel gol che v’ho inventato ci mancava non si sculacciassero”, interviene Giacomo con fare borioso. “Ora perché hai indovinato il primo tiro da lontano della tua vita, non è che ce la devi far pesare tutto il giorno eh - gli risponde Alessandro critico – Abbiamo giocato bene, ma soprattutto con carattere. Per questo abbiamo vinto. Punto”. “Sì, abbiamo giocato bene, siamo stati bravi, eccetera eccetera – interviene Mauro – Adesso parliamo di cose serie però... Quando si va?”. “Ma dove?”, chiede Giacomo. “Risposta sbagliata – dice subito Mauro – Dove lo sappiamo benissimo tutti e tre: a esplorare quel cazzo di tunnel. I caschi e le torce ci sono, gli stivali da pescatore ce l’abbiamo, il fiume è tornato in secca e adesso non ci resta che decidere quando andare”.

“Certo che te sei proprio fissato con questo cazzo di tunnel eh, la Mina c’ha ragione quando lo dice – risponde Alessandro – Però le promesse sono promesse e io non me le dimentico. Senza contare che in effetti è una cosa che tira parecchio anche me”. Giacomo lecca la cartina dove ha appena rollato un po’ di tabacco, tira fuori l’accendino e mentre accende dice: “E a me tira più di tutti, se ve lo stavate chiedendo. Ho già in mente un grande progetto da realizzare là sotto”. “Ma di cosa cazzo parli?”, gli dice subito Mauro, spalleggiato con lo sguardo da Alessandro. “Lo vedrete presto – risponde Giacomo – Tanto si va a breve no?”. “Mah, io non ho idea di cosa cavolo parli – risponde Mauro – Ma su una cosa hai ragione di sicuro: si va presto. Entro la settimana direi, che ne pensate?”. “Beh – risponde Alessandro – Oggi è martedì, impegni improrogabili mi sembra che non ne abbiamo... Cosa ne pensate di andare tipo venerdì?”. “Per me va benissimo”, dice Mauro. “Ma va??? – lo prende in giro Giacomo – Comunque anche per me è ok”. “Beh a questo punto non ci resta che sentire anche la Zara e la Mina e poi siamo al completo - dice Alessandro – mandiamogli un sms ora, già che ci siamo”.

Alessandro e Giacomo prendono i cellulari e cominciano a scrivere. “Sembrate proprio due zerbinetti, lo sapete? – li prende in giro Giacomo – A scrivere il messaggino alla fidanzatina per chiedere il permessino”. “Sta zitto, coglione – gli risponde Mauro mentre scrive – Solo perché non riesci a tenerti una ragazza per più di due settimane non è che devi perculeggiare noi eh!”. “Il Meu ha ragione – gli fa eco Alessandro – Sta muto Rana”. “Ahia, scusate – continua a prenderli in giro Giacomo – Si vede che ho toccato un tasto dolente... ahahah”. “Dli-dlin”, a Mauro squilla il cellulare. “La Zara mi ha scritto che per lei venerdì va bene”, dice Mauro ai due amici. “Beato te – dice Alessandro – La Mina, invece fa le beghe. Dice che venerdì mattina  torna la sua sorella dall’Inghilterra e bisogna che stia a casa e propone invece di fare domenica. Che dite? Per me va bene anche domenica”. “Per me pure”, dice Mauro. “Anche per me”, chiude il cerchio Giacomo. “Perfetto ragazzi – dice Mauro – Allora è deciso. Domenica mattina alle 11 ci troviamo al parcheggio della Pio Borri per andare.

Paolo Goretti

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