I bozzetti di Zulimo Aretini ceramista di Monte San Savino

Museo del Cassero 6/12/2013 – 27/4/2014

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“I bozzetti di Zulimo Aretini ceramista di Monte San Savino” è il titolo della mostra organizzata dall’Assessorato alla Cultura del comune savinese, in collaborazione con Monteservizi, la consulenza degli studiosi Valentino Minocchi e Renato Giulietti con l’allestimento curato dall’architetto comunale Ilaria De Andreis, che sarà inaugurata venerdì 6 dicembre alle ore 17.00 al Museo del Cassero rimanendo aperta fino al 27 aprile 2014. “Questa prima, ufficiale, mostra di opere dell’illustre ceramista savinese Zulimo Aretini (1884-1965) prende le mosse dal fortunato acquisto fatto dal Comune di Monte San Savino nel 2009 di una collezione di bozzetti originali dell’Aretini, che, recepiti nelle raccolte del Museo del Cassero cittadino, vengono oggi offerti per la prima volta al pubblico savinese – esordisce Margherita Scarpellini, Sindaco del comune savinese con delega alla cultura - un omaggio dovuto a Zulimo Aretini dalla sua ‘patria’ toscana, che non giunge forse tardivo, ma maturo, quand’ormai molta parte della produzione di questo ceramista è stata studiata e passata al vaglio da accreditati critici e ceramologi contemporanei, che hanno posto l’Aretini fra i moderni pur nell’imitazione del passato, capace come fu di spaziare dalla reinterpretazione delle forme antiche alle produzioni Art Nouveau in cui non è difficile riconoscere anche influenze futuriste”. Una mostra che riprende il filone della valorizzazione della ceramica savinese e che vuole continuare a dare vita al Museo del Cassero come location espositiva per l’intero arco di ogni anno, come lo stesso Sindaco Scarpellini sottolinea: “L’attuale mostra è un nuovo segnale che l’amministrazione comunale vuole dare per valorizzare il museo del cassero e la nobile arte della ceramica, quest’ultima attraverso l’opera dell’Aretini, opera oggi in perfetto equilibrio fra le imprescindibili suggestioni della sua terra d’origine, che legano l’artista ai temi dell’agricoltura e del mondo popolare contadino in genere, e l’aspirazione alla riproposizione di opere magniloquenti – ad esempio le vaste composizioni pavimentali che ha lasciato in diversi luoghi d’Italia – riconducibili alla classicità dell’ornato plastico rinascimentale dell’opera del Sansovino conosciuta nel paese natale. I bozzetti che saranno qui presentati, oltre a fornirci traccia dell’iter compositivo di tanti prodotti ceramici – in parte, quando possibile, messi a confronto in questa mostra - ci dicono tutto della curiosità tipica di questo autore, divenuto oggi oggetto di un vivace collezionismo in Italia  e nel mondo”. La mostra savinese è, inoltre, arricchita di pezzi inediti dell’Aretini che hanno come tema la Giostra del Saracino di Arezzo ed il Palio di Siena.

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