Invisoego di Pasquale Nero Galante e Sintonie e discromie di Marco Cipolli

Dal 30 ottobre al 9 novembre la Galleria Villicana D’Annibale presenta una ricerca sul volto umano, tra pittura e arte ceramica

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La Villicana D’Annibale Galleria d’Arte di via Cavour 85, ad Arezzo, inaugura mercoledì 30 ottobre 2013, alle ore 18, la “doppia” personale Invisoego di Pasquale Nero Galante e Sintonie e Discromie di Marco Cipolli. L’esposizione, a cura di Angelo Andriuolo, Francesco Giulio Farachi e Danielle Villicana D’Annibale, comprende una ventina di opere recenti del pittore salentino e una decina di sculture in ceramica del poliedrico artista toscano. 
La mostra proseguirà, a ingresso gratuito, fino a sabato 9 ottobre 2013.

La Villicana D’Annibale Galleria d’Arte e lieta di presentare due artisti straordinari – Pasquale Nero Galante e Marco Cipolli, – due figure che interpretano il ritratto e il volto umano in maniera diversa e peculiare, ma egualmente intensa.

Pasquale Nero Galante espone per la seconda volta nella galleria aretina.
Artista nel profondo, egli porta avanti la sua ricerca con passione e continuità, indagando il viso dell’uomo, sul quale spesso si riflette anche la personalità e di conseguenza l’ego. Un’osservazione misteriosa, dalla quale scaturisce una serie di seducenti ritratti a olio – incluso un autoritratto – resi fluidamente con gradazioni di grigio, nero e ocra.  
Pittore contemplativo, Nero Galante trasmette nelle sue opere una forza simile a quella che si riscontra nei dipinti di Francis Bacon, in grado di provocare emozioni violente nello spettatore.  I ritratti sono a volte puliti, in altri casi tagliati e sporcati per dare l’idea di deterioramento e difficoltà di essere se stessi.
Il critico Francesco Giulio Farachi, co-curatore della mostra, spiega che  “Galante fa esistere un volto sulla tela, ma allo stesso istante di questa esistenza origina anche la sua cancellazione, la privazione di canonica riconoscibilità. Un tratto di nero coprente, un taglio di visuale parziale, l’abrasione della materia e della visione, è tutta una scabra sottrazione che per paradosso si aggiunge e sovrasta la corporeità e la determinazione dell’individualità”.

Accanto alle opere del salentino, la galleria presenta una serie di lavori recenti in ceramica di Marco Cipolli, un artista eclettico, dinamico, che ama spaziare tra le varie tecniche. Ed è proprio con questo spirito dinamico che il valdarnese porta avanti un'indagine ricca di osservazione e perizia, delicatezza e ricerca del bello. 
Nell’arte ceramica Cipolli eccelle. Le sue opere assumono varie forme, tutte dipinte meticolosamente a volte in bianco e nero, in altri casi con colori brillanti e gioiosi. Nei volti, rappresentati con una maestria distintiva, si scorgono varie influenze, dal Rinascimento italiano al Muralismo messicano.
Come ha detto il noto pittore fiorentino Luca Alinari, nell’artista valdarnese emergono “curiosità, straordinaria abilità pittorica, senso della ricerca e dell'esperimento. Tutte cose che Marco vive e con le quali convive serenamente in una bizzarra serie di opere molto, molto articolate e, a loro modo, continue”.

Una mostra di notevole forza e bellezza, quella proposta dalla Villicana D’Annibale Galleria d’Arte, che saprà meravigliare gli amanti della pittura figurativa e dell’estetica.

Breve biografia di Pasquale Nero Galante
Nasce in Terra d’Otranto, a Carovigno (Br), sull’ultima collina delle Murge. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico di Lecce e l’Accademia di Belle Arti di Bari e Lecce, la sua inquietudine lo porta a esiliarsi nel ventre di Roma.
Dal 1986 espone con personali e collettive in Italia e all’estero. Come lui stesso afferma, le sue opere approdano su pareti domestiche con molta parsimonia, in quanto poco inclini al fare arredo. Ama l’autunno rifuggendo (da sempre) l’estate.
Hanno detto di lui: “In Pasquale Nero Galante il soggetto non è semplicemente dipinto, ma vissuto. L’artista ne penetra l’essenza, ne attraversa le nebbie e ne restituisce l’anima”. (Angelo Andriuolo, critico d’arte e curatore)
Breve biografia di Marco Cipolli
Nasce a Montevarchi (Ar). Pittore, grafico, scultore e ceramista, si avvicina all’arte in età precoce.
Dopo le prime esperienze in seno alla grafica e l’apprendistato presso la Manifattura di Porcellane Richard Ginori come decoratore, intraprende l’attività di artista, avvicinandosi ai più svariati materiali e tecniche. L’incontro con la famiglia Bellini di Firenze, galleristi storici di artisti di fama mondiale, lo porta a esporre con maestri come Manzù, Bueno, Greco, Fazzini, Alinari e Rapisardi.
Dall’inizio degli anni Ottanta espone con personali e collettive in Italia e all’Estero.
Hanno detto di lui: “È stato interessante seguire l'iter della sua maturazione e capire come dalla "distruzione" di un oggetto lui giunga a una costruzione totalmente "diversa" di un'opera, nella quale il risultato opposto rappresenta l'elaborazione della materia e del pensiero”. (Vittorio Sgarbi, critico e storico dell’arte)

www.villicanadannibale.com

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