Come richiedere correttamente un soccorso

Prosegue il viaggio nel mondo dell'emergenza urgenza insieme all'infermiere Marco Gennai ed al direttore Massimo Mandò

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Quando un cittadino chiama il servizio 118 per richiedere l’invio di un soccorso, per qualunque natura, sia in caso di un malore che di trauma, l’infermiere pone una serie di domande FONDAMENTALI per accertarsi di quello che succede: innanzi tutto deve essere identificato il luogo dove si trova l’utente che ha bisogno di essere soccorso (esistono per esempio nella nostra provincia più paesi che hanno lo stesso nome), poi vengono poste una serie di domande specifiche e codificate per capire quello che sta succedendo con la massima precisione e per stabilire una priorità di intervento e la tipologia del soccorso. Infatti non tutte le ambulanze che vediamo sulle strade sono uguali, ne per dotazione strumentale, ne per personale in grado di effettuare il soccorso. E’ fondamentale che l’utente che richiede soccorso rimanga al telefono con l’infermiere e sia collaborante nel rispondere a tutte le domande che vengono poste nell’interesse del paziente stesso. Infatti un buon soccorso comincia proprio da una precisa richiesta che viene espletata in tempi brevi e con la massima collaborazione del cittadino. Ci sono patologie, molto gravi che possono portare a morte il paziente prima che arrivi l’ambulanza/automedica. Pertanto se l’utente è collaborante l’infermiere prima della fine della conversazione fornisce le cosiddette “istruzioni pre-arrivo” che risultano molto spesso salva-vita, ma si sottolinea l’importanza che il chiamante, anche in casi gravi, deve rimanere collaborante al telefono e deve sapere che mentre sta parlando l’operatore tecnico di centrale sta già attivando il mezzo di soccorso più idoneo. La chiamata al 118 se l’utente è “gestibile” durerà al massimo 60 secondi (norma prevista per legge). E’ di fondamentale importanza che il paziente sia soccorso in tempi celeri e nella giusta maniera da personale idoneo e addestrato a trattare la tipologia delle lesioni che presenta. Per questo motivo il sistema 118 sta cercando, soprattutto negli ultimi anni, di differenziare la risposta di soccorso in base alla criticità delle condizioni cliniche del paziente: nei codici a priorità bassa (bianchi e verdi) verrà inviata una ambulanza di base (BLS-D) con soli soccorritori, nei codici a media e alta priorità (gialli e rossi) verrà inviata una ambulanza con soccorritori e sanitario (infermiere o medico) oppure l’automedica (presente per il momento solo nella zona di Arezzo) sempre che non già impegnati in emergenze concomitanti sul territorio.

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