L'elisoccorso regionale Pegaso e l'automoedica

Prosegue il viaggio nel mondo dell'emergenza urgenza insieme all'infermiere Marco Gennai ed al direttore Massimo Mandò

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Foto Cirinei

• ELISOCCORSO REGIONALE “PEGASO”
Per un soccorso ad alta assistenza e in grado di raggiungere rapidamente anche zone impervie della nostra provincia la centrale 118 dispone anche dell’invio dell’elisoccorso regionale “Pegaso”. Le basi di elisoccorso attualmente operative sono 3: Firenze, Grosseto e Massa Carrara, due delle quali operano anche per trasferimenti secondari (da ospedale a ospedale) in volo  notturno anche sulle isole. La centrale 118 può attivare di norma l’elisoccorso secondo criteri situazionali e criteri clinici rilevati durante l’intervista telefonica. L’equipaggio a bordo del “Pegaso” generalmente comprende 1 medico, 1 infermiere, 1 tecnico del soccorso alpino e 2 piloti. L’elisoccorso è un servizio d’indubbia utilità se utilizzato nei modi e nelle situazioni che lo richiedono, ma che attualmente va visto nell’ ottica di soccorso inteso come valore aggiunto ad un sistema di soccorso su “gomma” composto da mezzi e personale sanitario idoneo.
• AUTOMEDICA
Nel mese di marzo 2012 è stata attivata la prima Automedica ad Arezzo e dal mese di settembre anche una seconda in Valdarno. Questo mezzo è composto da medico ed infermiere del 118 e viene inviato dalla centrale operativa in prima battuta su tutti i codici rossi ma anche su alcune tipologie di codici gialli prestabiliti contemporaneamente all’invio dell’ambulanza BLS-D. Con l’automedica si può finalmente parlare di soccorso di tipo “avanzato” come l’elisoccorso, in quanto porta sul territorio due professionisti che lavorano in simbiosi e che finalmente operano in “equipe” anche sul territorio. L’automedica è un mezzo che ha la funzione di raggiungere il paziente velocemente e grazie all’equipe sanitaria permette nella maggioranza dei casi la sua stabilizzazione. Il paziente successivamente può essere trasportato al pronto soccorso dall’ambulanza BLS-D e l’automedica può intervenire rapidamente su altre richieste di soccorso. Nel caso in cui il paziente non possa essere completamente stabilizzato il personale dell’automedica garantirà l’assistenza a bordo dell’ambulanza fino al pronto soccorso più idoneo al trattamento definitivo della patologia.

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