La nuova partita di Zerbini

Con o senza Severini porterà avanti il progetto del Villaggio Amaranto. Sarà rottura definitiva o riconciliazione?

| di Andrea Lorentini
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Umberto Zerbini

Per dirla con una delle sue tante metafore: si è riallacciato gli scarpini ed è pronto a giocare una nuova partita.
Fuor di metafora, Umberto Zerbini è uscito allo scoperto. Il presidente dell’Arezzo Football Academy e proprietario del Villaggio Amaranto ha posto un ultimatum a Severini. Affermando “Gino non ha rispettato gli accordi, o pone rimedio, oppure è arrivato il momento di prendere in mano il timone” ha ufficializzato lo strappo con il presidente dell’Us Arezzo. La frase può essere letta come la minaccia di una scissione, il preludio ad un’offerta di acquisto, o come semplice provocazione per far emergere i comportamenti poco chiari di Severini negli ultimi mesi. Ad ogni modo la sostanza non cambia: Zerbini è in campo.
Per lui il progetto del Villaggio Amaranto va avanti (“chi ci vuol seguire ci segua”) con o senza Severini. Forte di un accordo che gli garantisce la gestione esclusiva del settore giovanile fino al giugno del 2018 e l’autonomia del marchio Us Arezzo. Zerbini si è sentito come la moglie tradita dal marito dopo averci messo la faccia di fronte ad un’intera città il 17 aprile e l’11 giugno, le due date chiave di quello che doveva diventare il nuovo corso del calcio aretino.
Da Severini si aspettava almeno una telefonata che lo mettesse al corrente della trattativa con la cordata campana che fa riferimento a Taglialatela. Ha accusato certi furbetti di quartiere di voler svuotare il Villaggio Amaranto e lo stesso Severini di essere stato indotto a prenderne le distanze.
Zerbini ha le idee chiare su come intende una squadra di calcio. Basta mecenatismo, ma partnership commerciali che garantiscano a chi investe nell’Arezzo rendite e nuove opportunità di mercato. Ha definito il Villaggio la “gallina dalle uova d’oro”, il pilastro da cui ripartire.
La partita vuole vincerla e quello illustrato all’Arbitro Club è il suo manifesto per l’Arezzo.
Adesso tocca a Severini fare la prossima mossa. Tentare una riconciliazione con Zerbini o dividere definitivamente le proprie strade. La partita è appena cominciata.

Andrea Lorentini

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