Nocentini, l'eterno ragazzo e il sogno arcobaleno

A 36 anni è ancora sulla breccia e sarà protagonista al mondiale di Firenze

| di Andrea Lorentini
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Con quella faccia da eterno ragazzo gli daresti almeno dieci anni di meno. Sulla carta d’identità c’è scritto 25 settembre 1977. Tra una settimana Rinaldo Nocentini compierà 36 anni, quattro giorni dopo vestirà la maglia azzurra nel mondiale di Firenze.  Il mondiale in casa, il sogno di ogni corridore italiano. Non è un premio alla carriera. La convocazione se l’è guadagnata e meritata alla Vuelta dove è stato protagonista e ha sfiorato la vittoria.
Domenica 29 settembre è la data che ha segnato con il circoletto rosso dallo scorso inverno. Ha programmato l’intera stagione per essere pronto per la gara iridata. E’ uno dei fedelissimi di Bettini. Il ct si fida e sa che sul “Noce” può contare.  Correrà in appoggio al capitano Nibali, ma avrà libertà di azione.
Rinaldo è uno dei “vecchietti” del ciclismo italiano, ma di appendere la bicicletta al chiodo non ci pensa lontanamente. Vuol correre fino a 40 anni. Per molti avrebbe potuto raccogliere di più in rapporto al talento. Eppure ha saputo ritagliarsi momenti di gloria: l’apice sono stati i 9 giorni in maglia gialla al Tour del 2009.  Ha avuto la forza di ripartire dopo il tremendo incidente del 2010 quando la frattura alla gamba poteva chiudergli in anticipo la carriera. Ha saputo rialzarsi e tornare sulla breccia. Probabilmente il mondiale non lo vincerà. Di sicuro le sue carte se le giocherà fino in fondo. Crederci sempre, arrendersi mai. Solo cosi i sogni posso avverarsi. Anche quelli a tinte arcobaleno.

Andrea Lorentini

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