Partecipa a Arezzo Oggi

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Scrivere oltre il silenzio

La Libera Università dell'Autobiografia per le donne vittime di violenza

Condividi su:

Partono il 18 Febbraio ad Anghiari le tre giornate di meeting iniziali per la realizzazione del progetto Scrivere oltre il silenzio, coordinato dalla Libera Università dell'Autobiografia, che ha la finalità di sperimentare la scrittura autobiografica per aiutare le donne che hanno subito violenza. Un progetto che vede la partecipazione di associazioni fra le più importanti a livello internazionale i cui rappresentanti saranno in questi tre giorni presenti ad Anghiari che, sempre di più, si appresta a diventare capitale europea dell'autobiografia. Presso la Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari saranno svolti dei corsi sulla metodologia autobiografica da integrare tra gli strumenti di presa in carico e accompagnamento realizzati nei Centri Antiviolenza e altre strutture di supporto in Italia (provincia di Roma), Grecia e Portogallo.  Verrà anche misurato se e come queste attività di scrittura della propria esperienza influenza la salute psico-fisica delle donne e come riesce  ad aiutarle nell'uscire dalla situazione di disagio e di sofferenza. Prestigiosi i partner del progetto: l'Istituzione Solidea della Provincia di Roma, che si occupa di tutela delle donne e gestisce alcuni centri antiviolenza sul territorio romano; la cooperativa portoghese Coolabora, che gestisce servizi di supporto alle donne; l'European Antiviolence Network, una associazione greca che opera nel campo della ricerca sociale e degli interventi di lotta contro la violenza contro le donne;  l'Università di Beira portoghese, che metterà a disposizione le competenze scientifiche per misurare l'impatto sul benessere psico-fisico delle donne delle attività di scrittura autobiografica; l'Associazione MaschilePlurale, una realtà nazionale che coordina singoli e gruppi di uomini che in varie parti di Italia partecipano alla lotta contro la violenza sulle donne.Il progetto durerà due anni (2013-2014) e partirà da un esame della letteratura scientifica sugli effetti della scrittura di sé sulla salute psicofisica delle donne in relazione ai disturbi provocati dalla violenza subita e da una raccolta delle aspettative e attitudini delle donne ospiti dei Centri Antiviolenza nei confronti della scrittura autobiografica attraverso focus group effettuati nei diversi paesi.Quindi gli esperti della LUA elaboreranno il percorso educativo che si articolerà il primo anno in una formazione residenziale rivolta alle operatrici, circa quaranta, dei centri antiviolenza coinvolti nel progetto, che si terrà  ad Anghiari durante la prossima estate. In seguito le operatrici proveranno ad utilizzare la metodologie con le donne  vittime di violenza, e saranno seguite attraverso una supervisione autobiografica, a distanza e in un momento di chiusura realizzata in ciascuno dei paesi partecipanti al progetto Il secondo anno si attueranno le competenze apprese, con una supervisione a distanza dei casi seguiti con metodologia autobiografica. Si valuteranno gli esiti per poi definire un insieme di indicazioni di buona pratica. Seguirà infine una verifica del percorso sia una ricerca sugli esiti della pratica sulla salute psicofisica delle donne  e una disseminazione dei risultati .

 

--

Condividi su:

Seguici su Facebook