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Precarietà, istruzioni per l’uso

Nidil Cgil organizza due incontri. Il 22 aprile con Pippo Russo e il suo libro "Vite in bilico". Il 6 maggio per discutere della “garanzia giovani”

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Due appuntamenti per discutere di precarietà. Organizzati da Nidil Cgil. Il primo il 22 aprile, nella sede Cgil di via Monte Cervino, con il giornalista Pippo Russo per presentare il suo libro "Vite in bilico", venti interviste realizzate con lavoratori precari, alcuni dei quali aretini, Il secondo il 6 maggio nell’aula 3 della sede universitaria aretina per parlare della youth guarantee.

 

“La precarietà delle offerte di lavoro, le forme atipiche dei contratti  - sottolinea la coordinatrice provinciale NidIL CGIL di Arezzo Marusca Gaggi -  sono una problematica costante con la quale, al termine del percorso di studi, i giovani che si affacciano al mondo del lavoro devono fare i conti. Troppo spesso nel silenzio, a volte anche dei diretti interessati, è scomparso il diritto del lavoro inteso come luogo di armonizzazione di due facce: il lavoro come bene mercantile, come ricchezza esteriore e quantificabile, e il lavoro come espressione della persona, quello concreto, risorsa di accrescimento individuale e quindi per definizione non quantificabile”.

 

Per questo NidIL CGIL, insieme con alcune studentesse del polo aretino, ha organizzato due incontri, due riflessioni a voce alta.

"Istruzioni per l'uso - Riflessioni a voce alta così abbiamo deciso di chiamare questi incontri, proprio perchè quello vogliono essere, un incontrarsi per riscoprire l'importanza di guardare al domani senza paure e soprattutto senza vittimismi - spiega Marusca Gaggi. La solitudine di certe fasce di lavoratori, l'essere impreparati ai ricatti del mercato del lavoro che si troveranno a dover affrontare una volta usciti dall'università, rende questi giovani doppiamente isolati".

Il 22 aprile il giornalista Pippo Russo presenterà alle ore 16 nella sede Cgil di via Monte Cervino, il suo libro "Vite in bilico", venti interviste realizzate con lavoratori precari, alcuni aretini,  selezionati grazie all’aiuto del Nidil Cgil  (il sindacato che tutela  le nuove Identità di Lavoro) in modo da rappresentare la gamma più ampia possibile di profili professionali e diverse fasce d’età.

“Questo – sottolinea Gaggi -  il punto di partenza per affrontare poi una riflessione che porterà a parlare della youth guarantee, la garanzia giovani, garantire agli under 29, entro quattro mesi dal termine degli studi o dalla perdita di un impiego, una buona offerta di lavoro, un corso di perfezionamento, un contratto di apprendistato o un tirocinio di qualità. E' questa in estrema sintesi la proposta presentata dalla Cgil per affrontare il nodo della disoccupazione giovanile. Proposta che ricalca quanto annunciato lo scorso 5 dicembre dalla Commissione Europea, vagliato poi dal Parlamento di Strasburgo, con l'adozione del 'Pacchetto Giovani'”.

 

"Si parte dal potenziare i servizi all'impiego e per questo è stata inviata a discutere con noi anche Romina Nanni, coordinatrice del Centro per l'impiego della provincia di Arezzo - annuncia Silvia Luciani, studentessa tutor nel polo aretino che sarà la moderatrice di questo primo incontro. Un’occasione di inserimento nel mondo del lavoro può essere anche una offerta di formazione professionale efficace e coerente: i corsi di formazione devono avere l'obiettivo di rafforzare e diffondere competenze coerenti con i fabbisogni del territorio e con le sue prospettive di sviluppo. A questo fine le Istituzioni pubbliche locali, insieme alle parti sociali, devono essere pienamente responsabili nel coordinare la programmazione dell'offerta formativa e nel valutare ex post la sua efficacia".

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