Partecipa a Arezzo Oggi

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Terzo appuntamento con la Stagione teatrale a Sansepolcro

In scena il Teatro del Carretto con Giovanna al rogo. Giovedì 17 gennaio ore 21

Condividi su:

Giovedì 17 gennaio, alle ore 21, terzo appuntamento con la Stagione teatrale a Sansepolcro al Teatro Dante.
In scena GIOVANNA AL ROGO, adattamento e regia di Maria Grazia Cipriani, con Elsa Bossi
e Nicolò Belliti, Giacomo Vezzani,Andrea Jonathan Bertolai, Dario Cantarelli,foto di scena di Guido Mencari, produzione Teatro del Carretto:

“Visionaria e mistica, fuori dallo schermo, Giovanna d’Arco vive ora nello spazio circolare, ruvido e terroso, creato per lei dal Teatro del Carretto.
Forse un riparo, un rifugio nella foresta, una prigione a cielo aperto, un angolo di accampamento, una enclave della mente dove elaborare progetti di vita o itinerari di morte.
Eroina antica dal volto moderno, santa fanciulla di Francia chiamata a un compito più grande della sua età, che perse la vita non ancora ventenne sul rogo dell’eresia e della ragion di stato nel 1431. Violentata, profanata, seviziata, torturata, ridotta a strumento nelle mani dei suoi aguzzini, Giovanna vive la condizione di tante donne oggi nel mondo, più o meno “civilizzato”, vittime di carnefici interni, i familiari, gli amici, i compagni e di predatori esterni, perché prime vittime innocenti di qualunque guerra.
In questa via crucis Giovanna, vergine guerriera, donna consapevole cerca di fare i conti col presente, di sopravvivere alle ingiurie dell’estremismo montante, di uscire da questa gabbia smantellata dalle memorie televisive di Abu Ghraib e inghiottita fatalmente dal rogo della follia liberatrice del teatro.”

NOTE DI REGIA
Lo spettacolo non ha la pretesa di comprendere il personaggio di Giovanna, e neppure quello di abbandonarsi a letture basate su convinzioni personali.
La sua vicenda reale si perde infatti nel mare delle interpretazioni, il più delle volte fantasiose o dettate dall’ideologia, sorte intorno al personaggio: divenuto nel corso del Novecento oggetto di nuove attenzioni, sia dal punto di vista artistico, con le molte versioni che ci hanno lasciato il cinema, la musica, il teatro… sia in termini storici, con la sua santificazione. Quella che abbiamo potuto vedere è una figura tragica, mistica visionaria stretta dai vincoli della rigida società del tempo, tradita, perseguitata e arsa viva dai potenti. Quello che abbiamo compreso è che la sua storia, dal processo di condanna a morte come eretica… a quello di riabilitazione… fino alla sua stessa santificazione, è stata e ancora continua ad essere oggetto di appropriazione e strumentalizzazione per finalità politiche di ogni genere.

 


Anche per questo la vicenda di Giovanna resta attuale, fonte di suggestioni e domande aperte che, pur cambiando i tempi, mantengono una forza e una verità universale: quella di chi è vittima dell’abuso di qualsivoglia potere. L’intento dello spettacolo è quello di ripercorrere le più significative versioni letterarie, supportate dalle fonti disponibili sulla vita di Giovanna, per approdare ad una proposta drammaturgica la cui struttura è costruita con l’alternarsi del tempo presente, in cui la protagonista sente e soffre la condanna ormai prossima, e il tempo passato, da lei rivissuto quale estrema ricapitolazione della propria esistenza.
Maria Grazia Cipriani

Prevendita dei biglietti a partire da lunedì 14 gennaio dalle ore 15 presso la Biblioteca comunale di Sansepolcro

Condividi su:

Seguici su Facebook