A Santa Mama si rischia di non poter più attraversare la strada, gli abitanti chiedono un sottopasso

La realizzazione della circonvallazione dividerà la parte vecchia dell'abitato e quella nuova con una strada a scorrimento veloce

a cura della Redazione
18/11/2012
Attualità
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Viene alla mente una scena del film Bianco, Rosso e Verdone. Qui l'emigrante tornato in Italia per votare attraversa l'autostrada per recuperare un pallone. Ma mentre nella pellicola, il racconto seppur amaro, portava un sorriso sulle labbra, in questo caso la situazione è reale. Più che reale. Come anche la preoccupazione che nutrono gli abitanti di Santa Mama che hanno addirittura messo in piedi un comitato, già dalla nascita del progetto della realizzazione di una circonvallazione. Quindi dal 1998. Ed ora, che i lavori sono ripresi la necessità di far sentire la propria voce si fa ancora più insistente. La raccolta firme conta già circa 180 persone ed hanno anche scritto una lettera a prefettura, Provincia, Regione oltre che al Comune. “Una mobilitazione spiegata dal fatto che nel progetto non c’è il sottopasso che chiediamo da anni – spiega Giancarlo Martini, presidente della Pro Loco - Con la realizzazione della nuova viabilità rischiamo di dover attraversare quattro corsie per passare da una zona all’altra dell’abitato. L’attraversamento che chiediamo garantirebbe la sicurezza ai pedoni. E’ assurdo che ad oggi non sia stato previsto”.
Le riunioni del comitato vanno avanti da tempo. Insieme al presidente Omar Tocchi, praticamente tutti gli abitanti hanno a cuore la situazione della frazione del comune di Subbiano. L’ultimo incontro c’è stato qualche giorno fa, e venerdì sera, spiega ancora Martini: “Abbiamo incontrato rappresentanti della Regione”. La speranza è che il sottopasso entri quanto prima nel progetto e soprattutto che venga realizzato in tempi brevi.
Santa Mama è sviluppata con il centro storico che, per essere chiari, costeggia l’Arno e la parte nuova "Castagnoli", a vocazione residenziale, è nella zona collinare di fronte al cuore del paese, però dall’altro lato della Regionale 71. “Anche adesso attraversare è pericoloso, seppure il passaggio a livello e quindi il limite dei cinquanta chilometri orari obblighino a diminuire la velocità dei veicoli in transito (non dimentichiamo che la 71 è una delle arterie più trafficate della provincia e l’unica strada di collegamento tra il Casentino e la città, ndr), ma dopo la situazione non potrà che peggiorare” conclude Martini.
 A Rassina, per esempio, dato che anche qui la Regionale divide a metà il paese sono stati realizzati due sottopassi. Questo è quello che chiedono anche gli abitanti di Santa Mama.

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