Paolo Volpi, una vita per la Scuderia Etruria: "La stella d'oro premio al nostro lavoro"

Per il dirigente è la terza dopo quella di bronzo e d'argento: "E' stato un 2012 super. Pieno di soddisfazioni". Il rally del Casentino il fiore all'occhiello

Massimiliano Cocchi
19/12/2012
Sport
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Paolo Volpi si mette la terza stella, quella più lucente. Il Coni di Arezzo, venerdì 21 dicembre consegnerà a al presidente della Scuderia Etruria la stella d'oro al merito sportivo, massimo riconoscimento per un dirigente.  “La metterò al centro, fra quella di bronzo e a quella  d'argento che ho ricevuto qualche anno fa –  esordisce scherzosamente  mentre mostra i tre premi dietro la sua scrivania – Sono molto felice di aver raggiunto questo traguardo e devo ringraziare il Coni che ha toccato con mano i successi sportivi della Scuderia Etruria e ha deciso di premiare il nostro lavoro”. Il premio, annunciato a Firenze nel corso della giornata del dirigente 2012  arriva al termine di una stagione sportiva che ha visto la Scuderia Etruria impegnata su molti fronti.
“Per noi è stato un 2012 super – prosegue Volpi -  dal rally storico delle vallate aretine di inizio marzo, al 32° rally del Casentino, fino al Renault rally event di novembre è stata una stagione lunghissima, ma piena di soddisfazioni. Il premio è un riconoscimento al lavoro svolto da molti ragazzi che fanno parte della nostra scuderia”.
Al rally del Casentino erano 115 gli equipaggi iscritti, al Renault rally event sono partite 80 vetture  nonostante fosse un monomarca di fine stagione , nonostante la crisi economica la Scuderia continua a sfornare manifestazioni che riscuotono un grande successo di partecipazione e di pubblico, come si fa a coniugare qualità e contenimento dei costi?
“Un buon dirigente è un po' come un padre di famiglia, deve far quadrare i conti e noi cerchiamo di chiudere il bilancio sempre in pari. Il resto lo fa la grande passione della nostra equipe che lavora tutto l'anno e fa grandi sacrifici durante le nostre manifestazioni. Spirito di gruppo e gioco di squadra ci hanno consentito di ottenere risultati e questo è il carburante che ci consente di andare avanti”.
Ma l'automobilismo non è uno sport troppo costoso per chi vuole cominciare a gareggiare?
“Purtroppo sì, qualche anno fa era tutto molto più accessibile. Oggi c'è una grande professionalizzazione in tutti i settori e questo fa lievitare i costi. Noi come scuderia stiamo cercando di portare avanti una battaglia con la Csai (commissione sportiva automobilistica italiana) per il contenimento dei budget e cerchiamo di avvicinare i giovani all'automobilismo attraverso il kart. Una disciplina propedeutica e molto meno costosa”.
Lei è presidente dal 1977, anno in cui la Scuderia Etruria è stata fondata,  c'è qualcosa che in questi 36 anni non ha fatto e vorrebbe fare?
“Abbiamo fatto tante cose in questi anni, non soltanto gare. Ci siamo inventati l'Etruria day sul circuito di Magione e nel abbiamo organizzato la finale provinciale di miss Italia con la manifestazione donne e motori. Mi auguro di poter continuare ad avere una grande squadra come ho avuto finora ”.

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