Indagine regionale, ad Arezzo consumi in calo a Natale dell'undici per cento

Speranze riposte nei saldi che iniziano il 5 gennaio

29/12/2012
Attualità
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A Natale 2012 le vendite in Toscana sono crollate dell’11% rispetto all’anno precedente. Tra i settori più in difficoltà ci sono l’abbigliamento e l’alimentare. Si tratta dei primi dati elaborati da Confesercenti Toscana su più campioni raccolti dal primo al 25 dicembre e quindi gli indici, nei prossimi giorni potrebbe subire degli assestamenti. Tra le città capoluogo, che limitano le perdite grazie al turismo, e i centri minori si evidenzia una forte differenza. La flessione nei centri periferici della provincia di Firenze è maggiore: nel Mugello ad esempio i consumi si sono contratti del 15% così come a Empoli, mentre nel capoluogo il calo di vendite si ferma al -7%. Facendo un’anali tra le varie province quelle più in sofferenza secondo Confesercenti sono Grosseto e Massa Carrara, dove gli acquisti sono calati del 17% anche a causa dei recenti episodi alluvionali che hanno sconvolto l’economia locale. Ad Arezzo il mercato dei consumi natalizi perde 11 punti percentuali, così come a Livorno e Lucca. Va leggermente meglio a Siena, dove la flessione si ferma al 10 % stessa perfomance per quanto riguarda Pisa. In questo scenario il settore che soffre di più è la media distribuzione che ha una flessione di quasi il 10 % mentre per la grande distribuzione le vendite diminuiscono del 2 e mezzo per cento. Adesso per gli esercenti non rimane che sperare nei saldi che cominceranno il prossimo 5 gennaio. 

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