Lav, Enpa e Wwf: "Ai saldi non acquistate capi in pelliccia"

Ai commercianti più attenti la proposta delle associazioni di una lista aretina "Fur Free"

05/01/2013
Attualità
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Cominciano i saldi e si avvicinano anche le occasioni di risparmio. Le associazioni per la protezione degli animali, LAV, ENPA, WWF e OIPA di Arezzo lanciano a tutti gli aretini un accorato appello affinché si facciano acquisti etici, fatti con responsabilità e consapevolezza.
Ogni anno nei negozi si vendono ancora troppi capi di pelliccia o con bordi in pelo. Le associazioni ricordano che chi compra una pelliccia sta indossando animali detenuti e uccisi barbaramente solo per questo scopo. Per realizzare capi in pelliccia vengono uccisi milioni di animali ogni anno, vittime innocenti dell’egoismo e della vanità dell’uomo. Solo in Italia sono 200 mila gli animali che, ogni anno, vengono allevati ed uccisi e  70 milioni le vittime in tutto il mondo. Per fare una sola pelliccia da donna vengono uccisi 40 visoni, 20 volpi, 130 cincillà.
“Tutto questo è inaccettabile, è ora di capire cosa indossiamo, altrimenti scegliamo di essere complici di queste stragi – affermano le associazioni – la moda non è fatta solo di questa triste realtà, ed abbiamo proprio noi acquirenti il potere di cambiarla scegliendo di indossare le tante e belle pellicce ecologiche che sempre più spesso si trovano nei negozi e grandi boutique. Basta controllare l’etichetta.”
Ancora oggi manca la consapevolezza. Sempre più spesso le persone non si rendono conto di indossare nei loro giubbotti bordi di animali uccisi.
Le associazioni aretine lanciano inoltre una bella iniziativa alla categoria dei commercianti, ovvero la realizzazione di una lista di negozi aretini “Fur free” che non vendono capi in pelliccia. Uno strumento  per orientare i tanti consumatori attenti ad acquistare nei negozi giusti che darà sicuramente ottima pubblicità ai commercianti che decideranno di aderire.
I negozi interessati possono contattare direttamente le associazioni aretine promotrici.

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