I presidenti delle Province di Arezzo, Livorno e Lucca scrivono al Governatore

"Ti proponiamo di superare il progetto delle tre aree vaste per scriverne uno nuovo insieme"

29/08/2012
Attualità
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Di seguito la lettera che Roberto Vasai, presidente della Provincia di Arezzo, Giorgio Kutufà, presidente della Provincia di Livorno, Stefano Baccelli, presidente della Provincia di Lucca hanno scritto al Governatore Rossi.

Caro Presidente,
il Consiglio delle Autonomie Locali e la Regione si trovano di fronte a un impegno gravoso da
affrontare e risolvere nei tempi ridottissimi imposti dalla cosiddetta legge sulla Spending
review.
La nostra Costituzione prevede che le circoscrizioni provinciali possano mutare su
iniziativa dei Comuni e appare già una forzatura l’attribuzione della titolarità del percorso di
riordino al Cal in prima istanza e successivamente alla Regione. Ancora più distante dal dettato
costituzionale, e a nostro avviso assolutamente non giustificabile nemmeno con l’urgenza, ci
sembra inoltre la decisione di depotenziare il ruolo del Cal assegnando lo svolgimento della
fase istruttoria alla Commissione insediata lo scorso 9 agosto con criteri non adeguati a
garantire la rappresentatività dei territori.
Se aggiungiamo, infine, che alla rigidità dei criteri scelti dal Governo hai risposto con ripetute
dichiarazioni ipotizzando uno scenario diverso,ma ancor più rigidamente predefinito, ovvero
quello delle tre aree vaste con capoluoghi Firenze, Pisa e Siena, non possiamo che rimanere
sconcertati.
Per questo motivo ti chiediamo di abbandonare il decisionismo e l'atteggiamento di sfida
per ripartire dall’ascolto del territorio. Non sprechiamo l’occasione: ti proponiamo di superare il
progetto delle tre aree vaste per scriverne uno nuovo insieme al Consiglio delle Autonomie
Locali, in sede collegiale, che tenga conto delle esigenze dei territori e delle competenze
assegnate dalla legge nazionale oltre a quelle che riteniamo voglia conferire nuovamente la
Regione alle rinnovate province.
Ci chiediamo che senso abbia dare la soluzione ancor prima di aver affrontato il problema,
perché alimentare tensioni tra le città, di quella che tu stesso, Presidente, hai spesso voluto
dipingere come un’unica grande comunità di alcuni milioni di abitanti, quando abbiamo tutti
insieme la possibilità di chiedere una deroga al Governo perché consenta alla Toscana di
decidere autonomamente la nuova veste per le nostre Province.

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