Banda romena davanti al giudice, ricettavano motorini rubati nei pressi delle scuole

I raid ladreschi interrotti da polizia stradale di Battifolle e carabinieri di Palazzo del Pero

07/02/2013
Attualità
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Avevano messo su una vera e propria rivendita di motorini 50 rubati durante razzie divenute un vero e proprio incubo per gli scooteristi. Un garage alla periferia di Arezzo li custodiva per i compratori pronti ad acquistarli o per gli spedizionieri che erano pronti ad inviarli in Romania. A gestire il giro una banda di romeni, quattro, in età compresa tra i 23 e i 46 anni, fermati in un’operazione congiunta dalla polizia stradale di Battifolle e dai carabinieri di Palazzo del Pero. Le maggiori sparizioni avvenivano davanti alle scuole dove i motorini venivano parcheggiati dagli studenti. Polizia e carabinieri, dopo aver portato avanti le indagini arrivarono, qualche anno fa, al blitz nel garage e al recupero di motorini, caschi e documenti. Ricettazione l’accusa scattata nei confronti dei quattro, sostenuta in aula dal pm Bernardo Albergotti. Il giudice Gianni Fruganti ha ascoltato i testimoni, tra cui i ragazzini proprietari dei motorini, e ha rinviato al 31 ottobre per la discussione.  

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