Famiglia aretina gestisce discarica di rifiuti speciali non autorizzata, padre, madre e figlio finiscono tutti davanti al giudice, moglie e marito patteggiano la pena di un anno e sei mesi. E’ accaduto ad Arezzo un anno fa. I tre, un 73enne e una 72enne aretini e il figlio 40enne sono comparsi davanti al gudice Gianni Fruganti del Tribunale di Arezzo, a sostenere nei loro confronti le accuse di smaltimento non autorizzato di rifiuti pericolosi e di ricettazione il pm Bernardo Albergotti. In particolare durante un controllo della Forestale nella discarica, situata a Santa Firmina alle porte di Arezzo, gli agenti trovarono ben 84 chili di rame di quello ad uso esclusivamente ferroviario presumibilmente provento di furti lungo le tratte toscane. Padre e madre hanno patteggiato un anno e mezzo uniti sotto il vincolo della continuazione, il figlio ha preferito andare a processo con rito ordinario. L’area è stata bonificata.