Casstelfranco e Pian di Scò verso il Comune Unico, incontri con i cittadini

In vista del Referendum del 21 e 22 aprile

05/03/2013
Valdarno
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Prende il via martedì 5 marzo da Faella, un percorso di incontri e dibattiti nei capoluoghi e nelle frazioni di Castelfranco di Sopra e di Piandiscò per affrontare insieme ai cittadini il tema del Comune Unico, che prevede, prima della sua eventuale costituzione, il Referendum Consultivo che la Regione Toscana ha indetto per i giorni 21 e 22 Aprile 2013. Il primo incontro del 5 marzo si terrà nei locali della parrocchia con inizio alle ore 21.15. Gli altri incontri si terranno martedì 12 marzo a Piandiscò al Circolo Arci, venerdì 15 marzo a Castelfranco di Sopra alla Biblioteca Comunale, venerdì 22 marzo a Vaggio al circolo Arci, venerdì 29 marzo al Matassino al circolo Arci, martedì 2 aprile al circolo parrocchiale di Certignano e martedì 9 aprile al circolo Arci a Pulicciano. Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 21.15. Da alcuni mesi è al lavoro la commissione consiliare dei due comuni che è composta dai consiglieri Fabio Bondi, Silvia Lentucci e Maurizio Calcinai per Piandiscò e da Filippo Sottani e Marco Galli per Castelfranco e sono in corso alcuni laboratori aperti ai cittadini che potranno così contribuire a tracciare il percorso del futuro Comune. Insomma il processo è in pieno movimento, un percorso che dovrà portare alla creazione di un nuovo Comune di 10mila abitanti, una piccola cittadina collinare, la più grande di tutta la Provincia che prenderà il nome Castelfranco Piandiscò che avrà un solo Sindaco, una sola Giunta un solo Consiglio Comunale. E’ stato predisposto anche un depliant che in queste settimane verrà consegnato a tutti i capifamiglia del territorio interessato. Sono veramente tante le opportunità che il Comune Unico può dare soprattutto in una fase dove i comuni d’Italia subiscono da anni continui tagli di risorse che vanno ad aggiungersi a pesanti vincoli finanziari. Per esempio la razionalizzazione delle risorse finanziarie, umane e strumentali per una migliore e più efficiente gestione: i servizi al cittadino resteranno nel territorio, ma i centri organizzativi potranno essere meglio strutturati organizzati ed accorpati, anche con minori risorse umane senza recare danno al servizio. Un’altra opportunità riguarda la riduzione dei costi di funzionamento e la semplificazione delle procedure e degli iter burocratici (medesimi regolamenti, uguali adempimenti fatti da un solo ufficio). La fusione, inoltre, darà la possibilità di usufruire degli incentivi finanziari previsti dalla vigente legislazione, regionale e statale, creando i presupposti per un incremento degli investimenti, per il miglioramento dei servizi e per un
contenimento della fiscalità locale. La riduzione dei costi di funzionamento (1 solo Segretario, 1 Revisore dei Conti, 1 Sindaco) porterà ad una riduzione dei costi di circa 100.000 Euro. Il nascente Comune per 3 anni non sarà sottoposto al patto di stabilità, avrà incentivi finanziari regionali pari a 250.000 euro a Comune per 5 anni, e dalla legislazione statale un contributo straordinario commisurato al 20% dei trasferimenti erariali attribuiti ai comuni per l’ esercizio precedente all’istituzione del nuovo ente, per un periodo di dieci anni (Castelfranco e Piandiscò 300.000 Euro). Sono previsti altri fondi di finanziamento definiti annualmente dalla Legge Finanziaria. Sintetizzando, tra economie di spesa e maggiori entrate si possono stimare, osservando il principio della massima prudenza, risorse aggiuntive per circa 800.000 Euro annui per i primi 5 anni e 300.000 Euro per i successivi 5 anni. Infine ecco i  “Laboratori” messi in atto dalla Commissione Consiliare con lo scopo di consentire ai cittadini di partecipare collettivamente ed esprimere le loro migliori idee e le basi nell’ipotesi del nuovo Comune. Le proposte che verranno elaborate dai cittadini all’interno dei singoli laboratori andranno a formare un documento
che verrà consegnato alle Amministrazioni Comunali e che verrà ripreso ed approfondito qualora il referendum dia una risposta positiva alla fusione dei due Comuni.
I laboratori costituiti sono i seguenti:
INFRASTRUTTURE ED URBANISTICA
Mail: FusioneComune1@gmail.com
SCUOLE E CULTURA
Mail: FusioneComune2@gmail.com
ASSOCIAZIONISMO SOLIDARIETÀ E TEMPO LIBERO
Mail: FusioneComune3@gmail.com
TERRITORIO, TURISMO, ENERGIA ED ATTIVITÀ PRODUTTIVE
Mail: Fusione Comune4@gmail.com
EFFICIENTAMENTO E STATUTO
Mail: FusioneComune5@gmail.com

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