Walter Martucci replica alle parole del presidente dell'Arezzo Mauro Ferretti. L'ex dg amaranto l'ha fatto attraverso un comunicato stampa. Che di seguito riportiamo:
"Mi sento di dover fare una replica al Presidente Ferretti, che ho avuto modo di conoscere qualche settimana fa, anche se lui finge di non ricordare il nostro incontro e forse neanche il mio nome. Innanzitutto trovo poco coerente, da parte sua, dichiarare di essersi sentito offeso, deriso, infamato da commenti, se vogliamo anche goliardici, che alcuni tifosi hanno espresso su un blog, per poi lasciarsi andare a giudizi sommari e poco lusinghieri relativi alla vita professionale di alcune persone, dimostrando di essere decisamente poco informato riguardo le loro esperienze e competenze. Evidentemente, anziché pagare preventivamente gli avvocati, farebbe meglio ad assumere qualcuno in grado di raccogliere informazioni complete, dettagliate e soprattutto veritiere. Se lo avesse fatto non si sarebbe soffermato su quello che, per quanto mi riguarda e quindi escludendo De Nicola, che ha sicuramente una storia professionale più importante e diversa dalla mia, è stato il mio lontanissimo esordio nel mondo calcistico e che non ho mai avuto l’intenzione di rinnegare. Dove ho iniziato, ho gestito, come direttore generale della polisportiva, oltre 600 atleti e un centinaio tra allenatori e dirigenti accompagnatori. Credo che sia stata una valida esperienza formativa. Tralascio il mio passato da calciatore non avendolo praticato tra i professionisti (anche se pure io ho giocato nell’Acilia…) e visto il curriculum calcistico assolutamente incompleto che il Presidente Ferretti mi ha pubblicamente attribuito, mi sento in obbligo di fornire qualche dato integrativo, limitandomi agli ultimi dieci anni in cui ho esercitato l’attività di osservatore per squadre di serie A, specializzato soprattutto nei mercati esteri (in particolare Brasile, Svizzera, Slovenia, Francia) e quella di procuratore di calciatori, regolarmente iscritto all’Albo Agenti FIFA, che ho dovuto sospendere al mio arrivo all’Arezzo in quanto incompatibile con l’incarico di Direttore Generale. Per quanto riguarda i risultati ottenuti, anche qui mi spiace constatare che il presidente Ferretti si lasci andare di nuovo a considerazioni sommarie e parziali perché, se è vero che al momento del mio esonero la squadra stava collezionando risultati negativi, la rosa dei calciatori da me selezionati non si è dimostrata così disastrosa visto che, ad oggi, quegli stessi giocatori compongono almeno i 7/11esimi dei titolari. Senza ricordare il lavoro da me svolto nei due anni precedenti, posso affermare senza timore di smentita, che meriti e demeriti dell’attuale situazione sono attribuibili nella maggior parte a me e De Nicola.
Quello che sicuramente si può riconoscere al Presidente Ferretti, è l’aver riportato la tranquillità economica ai giocatori e dipendenti. Questo permette, a chi ha il compito di dirigere la squadra ed i collaboratori, di farlo in maniera legittima e, di conseguenza, più efficace.
Posso comprendere che un neo-Presidente abbia la necessità e il desiderio di riscuotere consensi ma il consenso e la stima vanno guadagnati con i fatti e non con le parole (infatti così aveva iniziato), soprattutto se a scapito di terze persone, utilizzate come termine di paragone negativo per esaltare proprie presunte qualità o giustificare le presunte carenze che qualcuno attribuisce al nuovo organigramma.
Approfitto per augurare le migliori fortune sportive alla società, per poter riportare la U.S. Arezzo il più in alto possibile come merita, sia per il suo glorioso passato sia per la sua calorosa tifoseria".
Walter Martucci