I vini aretini in partenza per Vinitaly. Un settore vòlano dell'export che nel 2012 è cresciuto del 9%

Quindici aziende e 60 etichette dal 7 al 10 aprile nello stand curato dalle Strade del vino insieme a Provincia e Camera di Commercio

26/03/2013
Attualità
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I vini aretini sono in partenza per Vinitaly, la più importnate kermesse del settore in programma a Verona dal 7 al 10 aprile. E stamani la partecipazione locale è stata presentata in Provincia. Il Presidente delle Strade del Vino di Arezzo Cristiano Cini  senza nascondere l'entusiasmo ha detto: “Siamo pronti alla partenza dell'evento grazie alla sinergia con Provincia e Camera di Commercio e all'importante lavoro svolto in questi anni – ha spiegato Cini. Nello stand aretino saranno presenti 9 aziende fisse e 6 a rotazione e nel wine bar porteremo in degustazione 60 etichette del territorio, con l'importante contributo dei nostri sommelier. Nonostante la contingenza siamo riusciti quindi a presentare il territorio nel migliore dei modi”. E su quanto sia importante l'appuntamento di Verona si è soffermato il Segretario della Camera di Commercio Giuseppe Salvini: “sono 140.000 i visitatori attesi a questa edizione del Vinitaly mentre gli espositori saranno 4.000 provenienti da 110 paesi diversi. I dati dell'export aretino del settore sono incoraggianti, con il 9% in più nel 2012 in prevalenza verso paesi quali la Germania, i Paesi Bassi e la Francia. Dopo Verona porteremo le nostre eccellenze anche in appuntamenti internazionali come quello di Londra a maggio e Bordeaux a giugno”. Lo stand aretino, della dimensione di 90 metri quadrati, sarà all'interno del padiglione della Toscana: “esserci non era scontato, perché il Vinitaly è impegnativo sotto tutti i punti di vista, e quindi non dobbiamo nascondere la nostra soddisfazione -, ha affermato l'Assessore provinciale all'agricoltura Cutini. Con la qualità dei prodotti e la buona promozione si possono produrre buoni risultati, e noi nel corso degli ultimi dieci anni siamo passati da un export di 15 milioni di euro nel 2000 agli attuali 60 milioni”, ha concluso Cutini.

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