Sull’edilizia scolastica e la sicurezza delle scuole poniamo alcune domande. La prima: è stata risolta la situazione degli spazi all’Artistico di Arezzo per l’anno in corso e per il prossimo anno? La seconda: quando dedicheremo un confronto aperto per fare il punto sull’edilizia scolastica e sulla sicurezza degli edifici indicando insieme le priorità visto che ormai tutti sappiamo che siamo in una situazione critica? Terza: il 27 marzo il Ministro Profumo ha firmato una direttiva per un totale di 38 milioni di euro per interventi nelle scuole statali, la Provincia di Arezzo ha studiato la possibilità di accesso? Eccetto l’ultima domanda, le prime due giacciono in Provincia senza risposte”. Esordisce così Lucia Tanti Capogruppo del PDL in Provincia di Arezzo. “All’Artistico di Arezzo da tempo si segnalano alcune classi eccessivamente affollate e studenti costretti a “passeggiare” da una classe all’altra con regolarità. Situazione critica tanto è vero che la stessa Dirigenza il 18 gennaio ha dovuto ammettere che “gli spazi non bastano ancora e contiamo di avere ulteriori risposte in vista del prossimo anno”. Fermo restando che forse era meglio chiarire pubblicamente queste difficoltà anche prima dell’interrogazione del PDL, tuttavia rimane evidente che il 18 gennaio - per espressa ammissione – tutti apprendiamo dell’esistenza di criticità per il presente ed in assenza di novità anche per il futuro. Criticità risolte definitivamente o no? Ovviamente deve esser la Provincia a dirlo indicando le “ulteriori risposte” che la Dirigenza contava di avere e magari anche rendendo note le formali domande. La seconda questione che poniamo da tempo è questa: tenuto conto che non solo il PDL ma anche importanti esponenti della Giunta Provinciale dicono che siamo all’emergenza in tema di edilizia scolastica, è possibile fare un punto pubblicamente per stilare le priorità insieme ai sindaci, ai dirigenti, agli studenti, agli insegnanti e alle famiglie? Questo anche alla luce del decreto firmato dal Ministro Profumo che forse sarà poca cosa, ma che potrebbe rappresentare un’opportunità. Per noi tutte le scuole della Provincia sono un patrimonio e spetta alla Provincia fare chiarezza su tutto, con tutti e alla luce del sole. In questi casi ognuno faccia la propria parte, la parte dell’Opposizione sta nel portare ad emersione difficoltà reali e dirsi disponibile lealmente a trovare soluzioni. Noi questo, seppure con i nostri limiti, proviamo a farlo ma troviamo un inaccettabile muro di silenzio. Ciò che è incredibile, dato il tema, è che la mia interrogazione sui disagi segnalati da alcune famiglie per la gestione degli spazi all’Artistico - soprattutto in vista del prossimo anno- sia dei primi di gennaio e la richiesta di un confronto pubblico aperto a tutti sia dei primi di marzo: ormai siamo ad aprile e ancora non abbiamo una data. Quanto all’Artistico mi pare di notare che vi sia quasi la speranza che mi dimentichi ma è vana perché questa risposta, come molte altre in sospeso, noi le pretendiamo”