La polizia stradale al Giro d'Italia

Per garantire sicurezza ai ciclisti

09/05/2013
Attualità
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Al via il 96° Giro d’Italia, scortato dalla Polizia Stradale che dal 1946 accompagna la prestigiosa competizione sportiva, tanto da legare indissolubilmente l’immagine del ciclista che taglia il traguardo con la bandierina gialla del motociclista della Stradale.

SCORTA

Un servizio di scorta interpretato sempre con discrezione per lasciare le luci della ribalta ai ciclisti, ma di altissima professionalità per garantire la sicurezza di tutti anche nelle condizioni più difficili.

Al comando della scorta il Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato dr. Massimo Bentivegna, alla guida di 40 operatori di cui 26 motociclisti, 12 operatori in auto e 2 operatori a bordo di un’officina meccanica mobile.

Il Dirigente Superiore della Pubblica Sicurezza dr. Antonino Costa si occuperà dei rapporti con le Autorità Locali di Pubblica Sicurezza lungo tutto il percorso della gara.

La Sezione della Polizia Stradale di Arezzo, diretta dal VQA Alessandro Rossi, si è occupata dell’attività e dei sopralluoghi sulla idoneità delle strade prescelte per il percorso, sollecitando le amministrazioni interessate agli interventi di competenza per garantire la sicurezza dell’utenza e degli atleti. Inoltre ha predisposto un servizio di staffetta impiegando 1 pattuglia moto montata di elevata specializzazione e 2 pattuglie con compiti di prevenzione dell’infortunistica, coordinate dallo stesso Dirigente.

LE TECNOLOGIE

Come ogni anno, il Giro d’Italia sarà l’occasione per presentare e mettere in campo gli equipaggiamenti e le tecnologie più avanzate per la sicurezza.

Venti motociclisti della Stradale indosseranno il dispositivo di sicurezza prodotto e messo a disposizione gratuitamente dalla Dainese denominato “D – air”, che consiste nell’immediato gonfiaggio di un air bag inserito all’interno della giacca del conducente prima di un’eventuale caduta o impatto.

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