“Rinnovare radicalmente il mercato del lavoro”.Giusy Angheloni e Bruno Pacini, Segretari provinciali delle federazioni di categoria dell’agroalimentare e della funzione pubblica presentano oggi, nell’ambito del forum “Io ti pubblico”, il progetto “Sgombriamo il campo” con regole nuove per il mercato del lavoro.
“Pensiamo ci possano essere ben pochi dubbi sul fatto che i processi di liberalizzazione di questi anni si siano rivelati fallimentari. Quindi dannosi per i lavoratori e inutili per il paese - commentano Pacini e Angheloni. Alcuni settori si sono rivelati particolarmente a rischio e sottoposti ai riflessi maggiormente negativi. Pensiamo all’agricoltura e alla sanità dove si sono prodotte aberrazioni non degne di un paese civile”.
Flai e Fp fanno alcuni esempi: intermediazione di manodopera che nascono e si consumano per la maggior parte dei casi nel solo terreno dell'illegalità, spesso criminale, evasioni contributive e fiscali, dumping professionale, mancate garanzie sul piano della sicurezza sul lavoro, privazione di ogni tutela sindacale.
“Oggi – affermano Angheloni e Pacini – è quindi indispensabile voltare pagina e scrivere regole nuove, dotando il mercato del lavoro di una strumentazione per il collocamento specifica e che sappia rispondere ai bisogni concreti”.
Fp e Flai indicano cinque proposte.
La prima: “luoghi di coordinamento istituzionale, a caratteristica totalmente pubblica, nei quali la gestione del collocamento al lavoro avvenga attraverso un efficace e trasparente programma di governo della domanda e dell'offerta”.
La seconda: “iIntervento coordinato dei soggetti istituzionali su tutti gli aspetti che incrociano i temi del lavoro nei settori produttivi interessati: Comuni, Province e Regioni, Inps, Inail, ASL, Ministeri devono poter, tutti insieme ed in maniera coordinata, assumere unitariamente il tema offrendo soluzioni coordinate, efficaci, trasparenti e, soprattutto, di contrasto ai fenomeni illegali, quali il caporalato o l'intermediazione criminale di manodopera, il lavoro nero, le truffe e le evasioni contributive.
La terza: “ Adozione di piani formativi, specifici e territoriali, sui temi professionali, sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sui diritti sindacali e di cittadinanza”
La quarta: “ Patti di legalità per il contrasto dei fenomeni criminali nei settori a più alto rischio quali, ad esempio, l'agroindustria e la salute, fra associazioni datoriali, istituzioni territoriali e forze dell'ordine, con particolare riferimento alla lotta al caporalato ed alla intermediazione illegale di manodopera”
La quinta: “ Individuazioni di meccanismi premiali quali finanziamenti specifici, defiscalizzazioni mirate, agevolazioni nei sistemi di contribuzione previdenziale, che favoriscano le aziende che agiscono nella piena legalità e nel rispetto delle condizioni umane, di vita e di lavoro delle donne e degli uomini che operano nei settori produttivi interessati. Individuazione di sistemi premiali anche quale risposta di civiltà alle problematiche dei lavoratori migranti”.