Mugnai: "Esame al cuore? In Valdarno si aspetta un anno"

Il vice presidente della commissione regionale sanità insiste "Urgono azioni di contrasto alla piaga delle liste d’attesa"

27/05/2013
Attualità
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Il posto c’era, e dopo tre giorni dalla richiesta: però si trattava di farsi 60 chilometri di distanza per arrivare fino a Bibbiena e il paziente – ultraottantenne valdarnese – non se l’è sentita. Alternativa? Effettuare il suo ecocolordoppler cardiaco in Valdarno, ok, ma tra un anno: l’8 aprile 2014. E pure in tarda mattinata, le 12.20, tanto per non far di corsa… Il caso, purtroppo non isolato, è finito nelle mani del Vicepresidente della Commissione sanità Stefano Mugnai (Pdl) che subito ne ha fatto oggetto di una interrogazione che affronta il problema dei tempi d’attesa nel Valdarno aretino (Asl8) nel loro complesso.

Sorprese nessuna, perché gli standard sono quelli – balordi riguardo ad alcuni esami tra cui, in larga misura, proprio quelli ecografici – su cui già nel luglio 2012 Mugnai aveva interrogato la giunta regionale chiedendo «quali azioni» intendesse mettere in campo per superare il problema. La risposta all’interrogazione è arrivata, formalmente; peccato che di azioni di contrasto alla piaga delle liste d’attesa non si parlasse. E infatti, ecco il risultato: ad oggi un cittadino del Valdarno che debba sottoporsi a ecocolordoppler cardiaco come il nostro signore, oppure a un’ecomammaria o a una colonscopia deve pazientare un bel po’, 270 giorni per l’ecomammaria e 120 per la colonscopia. Per l’ecocolordoppler cardiaco si sa, anche se le tabelle riportate sul sito web dell’Asl 8 e aggiornate al 24 maggio scorso riportano un tempo d’attesa edulcorato di un centinaio di giorni (215 a fronte dei 325 appioppati al signore della segnalazione).

Dunque, ecco la carica di quesiti, con Mugnai chiede «i motivi per i quali i tempi di attesa reali risultanti dai fogli prenotazione non coincidano con quelli riportati nella pagina web aziendale dedicata», «se nell’Azienda le attese per esami di qualsiasi genere siano più brevi per chi presenta esenzioni per patologia o per reddito o per chi non sia esente ticket» e – di nuovo – «quali azioni si intenda intraprendere per porre rimedio alla situazione in parola».

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