L'università è ricominciata. Tra immatricolazioni, test d'ingresso, lezioni al via il Campus del Pionta si è riempito di studenti, dopo l'assopimento dei caldi mesi estivi. E si è riempito anche di auto. La sbarra all'ingresso del vialone che porta alle palazzine dell'università non è in funzione e dentro regna la sosta selvaggia. Le auto vengono lasciate ovunque, sembrano pezzi del Tetris, più che vetture. Addirittura non si riesce quasi ad accedere alla biblioteca, tanto le auto sono stipate lungo il viale principale ed infilate con il cofano in ogni pertugio. Non bastava il degrado che si trova nelle palazzine che si alternano a quelle rimesse apposto ed adibite alle aule, alla presidenza alla biblioteca. Calcinacci, recinzioni fatiscenti, ciotole per sfamare e dissetare i gatti, e siringhe. A tutto questo si unisce anche un via vai continuo di automobili che impediscono anche di camminare da parte, dove il marciapiede non c'è. Additittura sul vialone, visto che sono posteggiate su entrambi i lati, quando due vetture in transito si scambiano, almeno una deve fermarsi ed accostare, ormai la carreggiata è ridotta al minimo.
Insomma quello che ci si trova davanti, entrando al Campus del Pionta, non è un bel vedere. A poche centinaia di metri c'è il mega parcheggio dell'ospedale, nuovo di zecca e con tantissimi posti. Oppure c'è quello della stazione. Sono diverse le opportunità per evitare di lasciare la macchina ovunque e senza regola. Evidentemente la comodità prende il sopravvento e quelle sbarre sempre alzate sono una tentazione troppo forte. La pigrizia regna e la conseguenza è un'area in cui, la sosta selvaggia, l'ha già avuta vinta.