L’investitura è arrivata durante la Giostra del Saracino direttamente dal Presidente Mauro Ferretti: Giulio Cerquozzi sarà il Team Manager amaranto per la stagione 2013/14.
Dottore commercialista e revisore dei conti, è entrato a far parte del Consiglio d'amministrazione dell'U.S.D. Arezzo nello scorso mese di maggio.
"La mia passione più grande è il calcio- afferma Cerquozzi- e non potevo non accettare l’invito di Ferretti a ricoprire un ruolo così, in una Società gloriosa come l’Arezzo".
Per te inizia un’avventura importante. Il Presidente amaranto ha voluto fortemente il tuo ingresso nello staff dirigenziale…
"Conosco Mauro Ferretti da tanti anni, come oramai sapete. Grazie ai miei trascorsi nel mondo del calcio ha ritenuto, e ritiene, che possa dare il mio contributo alla causa amaranto. Per ben 12 anni sono stato un tesserato AIA ed ho arbitrato per altrettante annate calcistiche, arrivando fino all’ultimo step regionale del Lazio".
E’ stata un’esperienza positiva quindi?
"Assolutamente si. Mi sono dimesso proprio a maggio 2013 dopo dodici anni. Mi sono avvicinato alla categoria nel 2002 ad appena 19 anni. La passione è una brutta bestia (ndr ride) ed il calcio è parte integrante della mia vita da sempre.
Ma tra essere appassionati di calcio e decidere di fare l’arbitro c’è un bel passo da compiere…
Mi affascinava l’idea di vedere il mondo calcio da un’altra prospettiva. Da un altro punto di vista. Il tutto iniziò come un divertimento ed un gioco, poi è diventato un vero impegno. Ecco, diciamo un hobby abbastanza impegnativo. Sicuramente mi mancherà, ma per motivi personali ho deciso di interrompere questa avventura".
Anche se il Presidente ti ha chiesto di avere un ruolo particolare con la referenza arbitrale. Giusto?
"Assolutamente si. Vuole che faccia sintesi, qualora ce ne fosse bisogno. Insomma per essere chiari, vuole avere in Società una persona che possa giudicare in maniera obiettiva l’operato della classe arbitrale perché lui, oramai, è un tifoso al 100% e da tifoso, si sa, essere obiettivi è cosa assai più complicata.
Parlando poi del lato operativo dico sin da subito che non potrò essere presente fisicamente tutti i giorni ad Arezzo, ma assicuro l’operatività costante.
Mi permetti di dire una cosa?"
Certo.
"L’Arezzo ha una grande storia, calcistica ma non solo. Da, oramai, ex arbitro ho sempre seguito le sorti degli amaranto perché come “piazza” è sempre stata ambita, non solo dai calciatori, ma anche dagli arbitri per dirigere un incontro. Ferretti mi ha chiesto di fornire il mio apporto alla Società e questo è quello che farò".
In bocca al lupo
"Crepi. E forza Arezzo".
Fonte: www.arezzocalcio.com