"Sono tre anni che li chiedevamo. Tanto ci è voluto per avere dei rallentatori. Questa zona è letteralmente abbandonata dall'Amministrazione comunale". Così alcuni residenti lungo lo stradone di Ca' de Cio, alla periferia nord della città, stamani commentavano il montaggio di due dossi, uno poco prima dell'incrocio per Puglia e l'altro un pò più avanti, verso lo svincolo per Tregozzano ed il centro. Che gli abitanti della zona chiedono più sicurezza è veramente da tanto. Addirittura avevano proposto di fare un tratto a senso unico alternato, dove la strada stringe, costeggiando la struttura dell'ex bed and breakfast. Ma dal Comune non hanno avuto alcuna risposta. Stamani si respirava sì soddisfazione, ma anche il rammarico per aver dovuto chiedere anni ed anni una soluzione che sarebbe dovuta essere ovvia, in quanto tutela la sicurezza dei cittadini. "Nel tempo siamo riusciti ad avere le strisce in prossimità dei bidoni della spazzatura ma di certo la velocità delle auto non è diminuita. Invece da stamani, con i dossi, le cose sono già cambiate". "C'era da aver paura ad uscire dal cancello - le fa eco un signore - mi hanno addirittura staccato una grondaia, senza neppure fermarsi. In questa strada il limite di velocità non viene tenuto in considerazione".
Lo stradone di Ca' de Cio purtroppo è anche tra le strade a fare da scenario alla maggior parte degli incidenti che avvengono ad Arezzo. Dalla parte di Ceciliano la rotonda ha risolto il problema, che invece resta al termine opposto, allo svincolo per Antria, Tegozzano e la città. Qui tra mancate precedenze, scarsa visibilità e velocità gli scontri sono almeno un paio a settimana.
Proseguendo poi si percorre nella strada verso Antria, un pugno di case immerso nel verde che è in città ma anche non lo è. Qui si penserebbe di poter fare lunghe passeggiate rilassanti. In realtà la strada che porta all'abitato è non solo molto stretta e di sera priva di illuminazione, ma viene presa come una pista per gare automobilistiche, in moto o in motorino. La velocità tenuta nel percorso è fuori ogni limite. E lo stesso avviene anche nel centro abitato, dove la strada svolta verso la chiesetta. Anche qui i residenti chiedono da tempo una regolamentazione della viabilità e dei rallentatori, ma ancora nulla. "Pare che ad ascoltare le richieste ci sia chi non vuol sentire, e non c'è peggior sordo ...." conclude una residente.