Mattesini: “Turenci non offende solo la Ministra Kyenge, ma tutti noi: si vergogni e chieda scusa"

La senatrice aretina sulla vicenda dei volantini appesi a Cortona

24/07/2013
Attualità
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Larga condivisione della mozione del Pd a  sostegno della Ministra Kyenge, che vede le firme di tutti i gruppi, tranne che della Lega e di Gal, a dimostrazione che praticamente tutto il Senato sostiene l'operato e la figura della Kyenge. “Il grande sostegno trasversale alla nostra mozione -  dichiara la Senatrice Donella Mattesini -  ritengo spieghi bene quale sia il giudizio di questo ramo del Parlamento dopo le inaccettabili esternazioni del Vice presidente del Senato Calderoli nei confronti della Ministra Kyenge".
A preoccupare la Senatrice, sono piuttosto gli scriteriati  emulatori dell’ultim’ora, leggi Turenci, che attraverso l’affissione di un manifesto, “hanno evidenziato grande inciviltà e barbarie, mancando di rispetto non solo alla persona, ma anche alle istituzioni e a tutto il paese. Ciascuno di noi è responsabile per l’esempio che dà, per la cultura che esprime, per i comportamenti e le parole: da Turenci giungono solo gravissimi attacchi personali, autentico inno alla cultura xenofoba e razzista, lesivi dell’articolo 3 della Costituzione, laddove si legge che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Non è questo il dibattito politico che vogliamo e che merita il nostro Paese. La gravissima crisi economica che stiamo attraversando, non lo nego, spesso anche per autentica miopia della classe politica e dirigente, pare abbia indotto una larga fetta della nostra società ad un atteggiamento difensivo, di chiusura, “protezionista”, come se ogni micro comunità locale, ogni aggregazione, potesse avere così migliori “chances” chiudendosi rispetto al mondo e alla ormai acclarata globalizzazione, rispetto a nuove culture, nuove specificità, nuove proposte e costumi.
E’ l’esatto opposto che dobbiamo sostenere con forza, con l’Italia e l’Europa che debbono assurgere al ruolo di soggetti inclusivi, baluardi e difensori dei diritti, promotori di uno sviluppo etico che deve estendersi a tutte le articolate manifestazioni dei processi di globalizzazione, individuando modalità innovative di rapporto, che mettano in connessione elementi materiali e immateriali, come differenti pensieri, usi, costumi, tradizioni, affinché si configurino incontri positivi e costruttivi di popoli e culture. Tali relazioni, connessioni e fusioni, sono componenti decisive per il futuro sociale, culturale ed economico dell’Italia e dell’Europa: la storica e conclamata capacità di accoglienza del nostro Paese, con Arezzo in testa, tenuto conto dell’importante presenza di immigrati e il loro livello di partecipazione sociale attiva e propositiva, di inserimento nella vita pubblica, non merita sortite “alla Turenci”, il cui pensiero e la cui condotta, che non solo offendono la Ministra Cécile Kyenge, ma tutti noi, condanniamo con forza: dovrebbe vergognarsi e chiedere scusa.
Da parte nostra, del Pd e del Governo – conclude la Senatrice Mattesini – ritengo che, a tale livello di intolleranza e inciviltà, non possa esserci miglior risposta se non l’approvazione, in tempi rapidi e con un’ampia condivisione, della Legge sullo “ius soli”.

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