Una frode fiscale di circa 60 milioni di euro e organizzata da consulenti fiscali. Sono cinque le persone arrestate dagli agenti del comando provinciale della Guardia di Finanza, che hanno anche sequestrato conti correnti e immobili per oltre dieci milioni di euro. Il sistema fraudolento ai danni dell'erario era stato orchestrato da un gruppo di commercialisti di Roma, a beneficio di un noto consorzio, che opera a livello nazionale nel settore delle pulizie e del facchinaggio. Secondo le indagini, l'organizzazione era capeggiata da un professionista di Roma, ex-presidente dell' 'Arezzo Calcio' Gino Severini. Grazie ai consigli dei consulenti, l'uomo aveva creato una rete di cooperative composte da 'teste di legno', che venivano fatte scomparire dopo aver addossato loro i debiti tributari e contributivi del consorzio (Ansa)