“Troppi soldi al Mercato Internazionale. 135mila euro di risorse pubbliche in cinque anni sono un’esagerazione". L'allarme è lanciato da Lucio Gori responsabile Anva di Confesercenti. "La manifestazione ha successo ma a parere della nostra associazione non ha alcuna necessità di essere sostenuta con risorse pubbliche. Invece sono ben 25 mila anche quest’anno gli euro che la Camera di Commercio ha destinato al Mercato Internazionale. Una cifra a nostro parere esagerata tanto più se si considera che negli ultimi cinque anni la Camera di Commercio ha indirizzato al Mercato Internazionale ben 135.000 euro di risorse pubbliche”. “Un contributo – prosegue il responsabile Anva - che nessuna altra fiera organizzata dai consorzi degli operatori ambulanti ha mai ricevuto. Fino ad oggi sono state pari a zero i finanziamenti riservatici dalla Camera di Commercio e la ragione è giustificata dal fatto che le Fiere sono iniziative commerciali che si autofinanziano con il contributo degli operatori stessi”. “Neppure la Fiera Antiquaria – attacca anche Mario Checcaglini direttore di Confesercenti - gode di un contributo così ricco. Allo storico appuntamento vanno 18 mila euro all’anno. Solo 1.500 euro quindi per ognuna delle 12 edizioni mensili. Una cifra irrisoria rispetto ai 25.000 euro riservati all’edizione del Mercato Internazionale. Sembra che si siano dimenticati che l’Antiquaria ogni mese porta in città migliaia e migliaia di visitatoti da tutt’Italia. Un flusso di turisti che contribuiscono con i loro consumi a ravvivare l’economia della città. Il tanto sbandierato successo del Mercato internazionale è solamente legato all’arrivo in città di aretini provenienti dalle periferie e forse da frazioni di provincia. È evidente quindi la scelta sbagliata della Camera di Commercio che sembra commettere molteplici errori di valutazione nella destinazione delle risorse camerali. Non è possibile – aggiunge Checcaglini - che la più importante manifestazione della città riceva meno di un evento che, tra l’altro, vista la forte connotazione commerciale e la presenza di operatori stranieri, potrebbe benissimo autofinanziarsi”.