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La prima serata di SoS Cabaret è stata un successo. Tutto esaurito e pubblico divertito che ha partecipato attivamente, per risolvere il giallo di "Delitto al Museo".
Il giallo, nato dalla creatività dello scrittore noir Christian Bigiarini e riadattato in forma teatrale da Alan Bigiarini, si svolge in tre "tempi" dentro la Casa Museo di Ivan Bruschi. Tutto ha inizio al piano terra, con il commissario Baddani (Samuele Boncompagni) e gli appuntati Lo Guardi e Prezzolini (Lenny Graziani e Riccardo Valeriani), che ricostruiscono i fatti per coinvolgere il pubblico, fornendo indizi e testimonianze. I tre giocano mescolando la parte gialla, basata direttamentee sul testo di Bigiarini, e la parte divertente, basata sulla comicità dell'equivoco. Il tutto con la spontaneità di alcuni momenti palesemente improvvisati per ovviare a inconvenienti o piccoli vuoti di memoria. Il risultato sono grasse risate del pubblico e conivolgimento riuscito alla perfezione. Nella seconda parte, la scena si sposta al secondo piano, nella biblioteca del museo, dove è preparata e pronta da analizzare la scena del crimine. La classica sagoma del cadavere va oltre ogni aspettativa, con il cadavere vero e proprio inscenato da un attore squattrinato (Alan Bigiarini) amico di Prezzolini, per la "rabbia" del commissario Baddani, che spiega in poche parole la scena del crimine, e lascia agli spettatori il tempo per vedere tutta la scena. Poi ci si sposta nelle terrazze. Nella prima ha luogo la degustazione dei vini della Calonica, prestigiosa azienda tra le colline di Cortona e quelle di Montepulciano il cui titolare, Giovani Cattani, spiega i segreti e le particolarità di una delle eccellenze vinicole del territorio aretino. Poi ci sposta sulla seconda terrazza, dove gli spettatori consegnano gli appunti con i risultati delle loro investigazioni, subito prima che il commissario Baddani dia la soluzione del giallo. Al termine vengono premiati i vincitori della gara fra gli spettatori, con vini della Calonica e altri gadget del museo
Chi è il colpevole, quindi? Chiedetelo a Baddani