guarda LA FOTOGALLERY e L'INTERVISTA
Non ha nè peli sulla lingua e neppure l'intenzione di mollare. Il sindaco Fanfani ormai è nel bel mezzo della battaglia e intende vincere. E così, stamani, ha voluto mostrare le "sue" armi contro la tassa dei fossi e il Consorzio di bonifica "Chiederò al Governatore Rossi la sospensione di queste assurde elezioni che costano 2 milioni alla comunità e non servono a nulla. Necessitano invece degli approfondimenti". Ed ancora, sempre al presidente della Regione il primo cittadino ha intenzione di chiedere le dimissioni del commissario del Consorzio Paolo Tamburini: "Ha sempre avuto un atteggiamento ostile contro il Comune di Arezzo". Ma non è finita qui, il Comune Comune farà causa al Consorzio per i 48 mila euro incassati nel 2012 e i 47 mila del 2013, per un totale di 95.881 euro. Ed ecco l'ultima uscita al vetriolo: "Voglio la restituzione al Comune di tre milioni di euro che mancano all'appello. Infatti il Consorzio incassa 2,7 milioni ma ne spende il 43 per cento in spese generali che non riguardano gli interventi sui corsi d'acqua".
Questa l'offensiva del sindaco Fanfani contro una tassa, che negli ultimi tempi, ha fatto non poco discutere. Perchè come insiste ancora il sindaco "Se questi soldi servono a finanziare il sistema della produzione agricola allopra poniamoci il problema così. Ma se non servono per i fossi allora li gestisco io, il programma di manutenzione e ripulitura, paradossalmente, non è passato da nessun ufficio comunale. E dato che il Consorzio appalta tutto, allora dico che i fossi li voglio gestire io come Amministrazione".
Il sindaco ha poi spiegato come già un mese prima dell'approvazione della direttiva sui nuovi consorzi di bonifica avesse già scritto alla Regione quello che avrebbe fatto a tutela dei cittadini. "Perchè c'è un'organizzazione basata sull'irragionevolezza della ripartizione territoriale, sull'inopportunità politica e sull'illegittimità costituzionale".